Con la firma di tredici consiglieri comunali, è ufficialmente caduta la Giunta guidata dal sindaco Massimiliano Borelli, ponendo fine con qualche mese d’anticipo alla consiliatura iniziata nel 2020. Si apre così una nuova fase politica per la città di Albano Laziale, che tornerà al voto in primavera (come sarebbe peraltro stato, a conclusione di una consiliatura che aveva già avuto l’extra time del Ministero), al termine di una campagna elettorale che si preannuncia lunga e intensa.
Tra i firmatari della mozione di sfiducia figura anche Roberto Cuccioletta, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia ed ormai ex consigliere comunale, che ha voluto affidare a una nota il suo bilancio di cinque anni di attività politica e istituzionale.
“Si chiude per me un percorso che è stato molto più di un’esperienza politica – ha dichiarato Cuccioletta –. È stata un’esperienza umana, fatta di impegno, studio, responsabilità, ma anche di ostacoli e delusioni, sempre vissuti con passione. Ho cercato di interpretare il ruolo di opposizione non come contrasto sterile, ma come servizio alla città. La politica, quella vera, non è potere: è servizio”.
Cinque anni di opposizione, iniziati in un momento difficile, tra le incertezze della pandemia e una città che, come ricorda Cuccioletta, “meritava più ascolto, più trasparenza e più coraggio”. In questi anni, il consigliere di Fratelli d’Italia ha presieduto la Commissione Trasparenza e Legalità, promuovendo numerosi atti e mozioni su temi centrali per la comunità: dal Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche alla proposta di uno sportello comunale sul Superbonus 110%, fino alle interrogazioni sulla manutenzione delle scuole, sulla sicurezza, sull’igiene urbana e sul patrimonio pubblico.
“Ho scelto di non tacere mai, anche quando tutto intorno mi suggeriva che fosse inutile. Ho studiato ogni delibera, ogni bilancio, ogni piano triennale delle opere pubbliche. L’opposizione, se condotta con serietà, è la più alta forma di rispetto verso la propria comunità e verso il mandato ricevuto”.
Cuccioletta ha ricordato anche le iniziative simboliche portate in Consiglio, come le mozioni per intitolare una via a Norma Cossetto, martire delle foibe, e a Bernardino Silvestroni, primo sindaco di Albano dell’Italia unita, entrambe approvate ma mai attuate dalla Giunta Borelli.
“In questi anni abbiamo presentato proposte concrete, anche condivise dall’intero Consiglio, ma spesso lasciate senza seguito da un’amministrazione sorda e indolente. Ho provato a costruire ponti, non muri, ma la risposta è stata spesso il silenzio”.
Il consigliere uscente ha ripercorso anche il lavoro svolto sulla manutenzione, sulla sicurezza, sulla viabilità e sul decoro urbano, fino alle più recenti proposte per un Piano Strategico Integrato del Centro Storico e per un Tavolo Permanente delle Professioni, approvato ma mai attuato.
“Non ho rammarichi – ha concluso Cuccioletta –. Ho dato tutto quello che avevo, senza rinnegare i miei valori. Continuerò a servire la mia città nel ruolo di coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, con la stessa serietà e coerenza di sempre. Albano è la mia casa, è la nostra casa, e continuerò a impegnarmi per costruire un futuro migliore”.
Con la caduta della Giunta Borelli, Albano Laziale si prepara dunque a una nuova stagione politica. Le prossime settimane segneranno l’avvio ufficiale della campagna elettorale, con i partiti e le coalizioni già al lavoro per definire alleanze e programmi. Ma per molti cittadini, l’immagine che resterà di questa fase è quella di un consiglio comunale che ha deciso di chiudere un ciclo, aprendo la strada a un nuovo capitolo per la città, con l’ormai ex Sindaco Borelli che, con amarezza, non ha mancato di esprimere la sua delusione per la conclusione, anzitempo, della sua esperienza da Prima cittadino.



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