A quasi sei mesi dal suo insediamento alla guida di Volsca Ambiente e Servizi S.p.A., il dott. Giorgio Greci traccia un primo bilancio del lavoro svolto e parla con trasporto e passione del futuro dell’azienda che gestisce i servizi ambientali di raccolta e smaltimento rifiuti nei Comuni di Albano Laziale, Genzano di Roma, Lanuvio, Lariano e Velletri.
Reduce dall’esperienza alla fiera internazionale Ecomondo di Rimini, l’Amministratore Delegato si dice «ricco di nuovi stimoli e idee concrete» da mettere a disposizione del territorio, attraverso l’azienda che ha l’onere e l’onore di guidare.
Abbiamo raccolto le sue parole in un’intervista che offre un quadro chiaro del presente e delle prospettive della società partecipata.
Dott. Greci, partiamo da Ecomondo. Che tipo di esperienza è stata per lei e per Volsca Ambiente e Servizi?
«Ecomondo è un punto di riferimento imprescindibile per chi opera nel settore dell’ambiente. È il luogo dove si incontrano innovazione, ricerca e buone pratiche. Ho voluto esserci personalmente, per rappresentare Volsca ma anche per ascoltare e confrontarmi con chi ogni giorno lavora alla costruzione di modelli di economia circolare più sostenibili e concreti.
Sono tornato con nuove idee, grande energia e la conferma che la strada intrapresa sia quella giusta: quella di migliorare, innovare, comunicare e formare. L’ambiente non è un compartimento stagno, ma una dimensione della salute pubblica e della qualità della vita, dal quale non si può prescindere e dal quale si può anzi innescare dei meccanismi virtuosi, a cascata».
Sono trascorsi quasi 6 mesi dal suo insediamento. Che bilancio si sente di tracciare di questo primo periodo?
«È stato un semestre intenso, di ascolto, di conoscenza e di costruzione. Volsca è una realtà solida, con una storia importante e una rete di relazioni istituzionali di valore. Il mio obiettivo è stato quello di consolidare questa forza, rafforzando il dialogo con i Comuni soci e con i cittadini.
Ogni giorno siamo impegnati a migliorare l’efficienza dei servizi, a rispondere alle esigenze del territorio e a valorizzare chi, in prima linea, garantisce il funzionamento dell’azienda: gli operatori, il nostro orgoglio e il nostro primo avamposto nel contatto coi cittadini, che sono chiamati, per primi, ad un corretto conferimento dei rifiuti».
Proprio loro, gli operatori, sono il volto quotidiano della Volsca Ambiente e Servizi. Che ruolo hanno nella visione che le sta a cuore?
«Un ruolo assolutamente centrale. Non si può parlare di qualità dei servizi ambientali senza riconoscere l’impegno, la professionalità e il sacrificio di chi ogni mattina e ogni sera è in strada, spesso in condizioni difficili, per mantenere pulite le nostre città. A loro va il mio ringraziamento sincero, perché rappresentano appieno la credibilità della società e il legame concreto con le comunità.
Ho voluto da subito instaurare un rapporto diretto con i dipendenti, basato sull’ascolto e sulla valorizzazione delle competenze, nella convinzione che solo un’azienda che rispetta e sostiene i suoi lavoratori può crescere davvero».

Volsca Ambiente e Servizi è una S.p.A. che opera in un territorio complesso, con 5 Comuni e sensibilità amministrative diverse. Come sta gestendo questo equilibrio?
«Con dialogo e collaborazione. I Sindaci e le amministrazioni comunali sono partner essenziali. Abbiamo un confronto costante, improntato alla trasparenza e alla programmazione condivisa, insieme al Cda e al supporto dei quadri dirigenti. L’obiettivo è comune: offrire un servizio efficiente, moderno e rispettoso dell’ambiente.
I Comuni soci – Albano, Velletri, Lariano, Genzano e Lanuvio – hanno storie diverse ma esigenze simili, e Volsca deve essere in grado di unire queste realtà sotto un modello gestionale efficace. Siamo un’azienda pubblica, e dobbiamo rispondere con serietà, tempestività e responsabilità a chi ogni giorno paga un servizio e merita il meglio. Ai nostri doveri non ci sottraiamo, rappresentando anzi un valore aggiunto per il territorio, tanto da non celare la nostra fierezza quando si raggiungono risultati di raccolta differenziata davvero lusinghieri».

Uno dei nodi centrali resta la sensibilizzazione dei cittadini. Quanto conta la comunicazione nel suo piano di lavoro?
«Conta moltissimo. La comunicazione ambientale non è un aspetto secondario, ma parte integrante del servizio. Possiamo avere i mezzi più moderni e gli operatori più preparati, ma se manca la consapevolezza dei cittadini, la filiera si incrina. Per questo stiamo lavorando a un salto di qualità nella comunicazione e nella sensibilizzazione, con campagne mirate, incontri pubblici, attività nelle scuole e una presenza più forte sui canali digitali.
Vogliamo raccontare di più e meglio ciò che Volsca fa ogni giorno, ma anche educare al rispetto delle regole, ad una raccolta differenziata corretta, all’importanza di un conferimento responsabile. Solo così potremo ridurre gli abbandoni e migliorare la qualità del servizio in modo duraturo».
Volsca è spesso al centro del dibattito pubblico. Come risponde alle critiche e alle aspettative che arrivano dai territori?
«Le critiche, quando costruttive, sono un’occasione di crescita. Chi lavora nel settore pubblico deve saper ascoltare, spiegare, rispondere con i fatti.
Io credo che Volsca, già da tempo, operi con serietà, competenza e trasparenza. Abbiamo risultati concreti: raccolte differenziate in crescita, servizi di spazzamento potenziati, innovazioni tecnologiche e un livello di collaborazione istituzionale molto positivo.
Non possiamo negare le difficoltà, ma possiamo affrontarle con metodo e con una visione chiara. Il mio impegno è quello di continuare a servire i cittadini con efficienza e rispetto, perché l’ambiente non è una bandiera da sventolare, ma una responsabilità quotidiana, dal quale nessuno può sottrarsi».

Guardando avanti, quali sono le priorità per il 2026 e oltre?
«Tre parole chiave: innovazione, educazione e partecipazione. Innovazione tecnologica, per rendere i servizi sempre più intelligenti e sostenibili.
Educazione ambientale, per costruire una cittadinanza attiva e responsabile. Partecipazione, per rendere i cittadini protagonisti del cambiamento.
Volsca continuerà a essere un’azienda pubblica al servizio del territorio, in sintonia con le amministrazioni e vicina alla gente. È un percorso impegnativo, ma io credo nel valore delle persone e nella forza del lavoro di squadra. Solo così potremo parlare davvero di futuro sostenibile».
Un’ultima battuta, personale: cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida?
«L’amore per il mio territorio. Da medico ho sempre avuto a cuore la salute delle persone; oggi, da amministratore, sento la stessa responsabilità nel tutelare l’ambiente in cui vivono. Perché la salute e l’ambiente non sono due cose diverse, ma due facce della stessa medaglia».




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