Cronaca

Maltempo, irrompe il vento forte: nella notte rischio gelate ai Castelli Romani previsioni

Le folate più violente interessano le coste di Toscana, Lazio e Campania, i settori appenninici e le Isole Maggiori, dove localmente si possono superare anche gli 80–100 km/h, con possibili criticità soprattutto lungo le aree costiere.

vento

Un pomeriggio segnato dal vento forte quello che sta interessando anche i Castelli Romani, dove raffiche sostenute stanno sferzando strade, campagne e centri abitati, alimentando una sensazione di freddo pungente e qualche disagio alla circolazione.

Il quadro meteorologico si inserisce in una nuova fase di instabilità che sta coinvolgendo gran parte dell’Italia, determinata dall’afflusso di correnti fredde dal Nord Europa, responsabili della formazione e dell’approfondimento di un ciclone sui nostri mari. A confermarlo è iLMeteo.it, attraverso l’analisi del meteorologo Mattia Gussoni.

Secondo gli esperti, il peggioramento sta colpendo soprattutto il Centro-Sud, con piogge battenti e il rischio di veri e propri nubifragi, in particolare tra Campania e Calabria. Ma il vero protagonista della giornata è il Maestrale, che soffia con intensità crescente fino a raggiungere raffiche di burrasca. Le folate più violente interessano le coste di Toscana, Lazio e Campania, i settori appenninici e le Isole Maggiori, dove localmente si possono superare anche gli 80–100 km/h, con possibili criticità soprattutto lungo le aree costiere.

Anche il Lazio interno non resta immune. Sui Castelli Romani, già dalle prime ore del giorno, si sono registrate precipitazioni miste tra pioggia, grandine e neve, che hanno regalato un fugace risveglio invernale alle zone più alte. Tra Rocca Priora, Rocca di Papa, Monte Cavo e le aree boschive oltre i 600–650 metri, la Dama Bianca ha fatto una comparsa breve ma suggestiva, ammantando di bianco tetti, prati e strade. Fenomeni in generale deboli e discontinui, se non a tratti, ma sufficienti a ricordare che l’inverno è entrato nel vivo.

Il calo delle temperature, infatti, sta riportando la neve fino in collina su Marche, Abruzzo, Molise e Sardegna, mentre al Nord l’attenzione è rivolta alle Alpi di confine, dove l’afflusso di aria fredda e umida potrebbe determinare nevicate abbondanti. Altrove prevalgono schiarite, ma in un contesto climatico decisamente freddo.

Uno sguardo ai prossimi giorni: domenica 11 gennaio è atteso un parziale miglioramento grazie all’avanzata di un debole campo di alta pressione. Tuttavia, sul versante adriatico e all’estremo Sud non mancheranno gli ultimi rovesci, con possibili nevicate a quote molto basse, fino ai 2–300 metri sulla fascia adriatica e oltre i 700 metri sui rilievi calabresi e siciliani, complice la persistenza di venti forti dai quadranti settentrionali. Le temperature resteranno basse al Centro-Nord, con gelate diffuse anche in pianura.

Resta alta l’attenzione sul territorio e le Protezioni Civili dei Castelli Romani continuano a essere mobilitate. Dopo giorni di pioggia incessante, che hanno già messo a dura prova il reticolo stradale e i versanti più fragili, e dopo l’emergenza legata a ghiaccio e gelate delle ultime notti, ora è il vento forte a rappresentare un ulteriore elemento di criticità.

Le raffiche in aumento, soprattutto nelle aree collinari e boschive, fanno temere cadute di rami e alberi, oltre a possibili disagi alla viabilità e alle linee elettriche. Per questo i volontari restano operativi e pronti a intervenire, in coordinamento con le amministrazioni comunali e le forze dell’ordine, monitorando costantemente le situazioni più esposte.

L’invito ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione, limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche e segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo. L’invito è alla massima prudenza, soprattutto alla guida: il vento forte, unito al freddo e all’umidità residua, può favorire la formazione di ghiaccio nei tratti in ombra e rendere insidiosi gli spostamenti, anche sui rilievi dei Castelli Romani.

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