Un appuntamento dedicato all’approfondimento dei contenuti del referendum sulla giustizia e alle motivazioni del voto favorevole. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico dal titolo “Referendum Giustizia – Le ragioni del SÌ”, promosso dai Dipartimenti provinciali Professioni e Giustizia di Fratelli d’Italia.
L’evento si terrà mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 18, presso la Sala Consiliare di Palazzo Savelli, in Piazza Costituente 1, ad Albano Laziale.
Un momento di informazione e confronto
L’iniziativa – fanno sapere i proponenti – nasce dalla volontà di offrire uno spazio di informazione puntuale e di confronto aperto su un tema ritenuto centrale per il funzionamento dello Stato. La giustizia, infatti, è oggi al centro di un passaggio riformatore che – secondo i promotori – richiede una partecipazione consapevole dei cittadini.
A spiegare le finalità dell’incontro è Roberto Cuccioletta, Responsabile regionale del Dipartimento Professioni di Fratelli d’Italia, che sottolinea come il referendum rappresenti “un momento di partecipazione democratica fondamentale”, attraverso il quale i cittadini sono chiamati a esprimersi su questioni che incidono direttamente sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, sulla tutela dei diritti e sulla fiducia tra istituzioni e società civile.
L’obiettivo dichiarato non è quello di alimentare uno scontro ideologico, ma di favorire una comprensione approfondita dei contenuti della riforma, illustrando in modo chiaro le ragioni del SÌ e aprendo un dialogo diretto con rappresentanti istituzionali e operatori del settore.
Gli interventi istituzionali
Dopo i saluti iniziali di Roberto Cuccioletta e del candidato sindaco di Albano Laziale Massimo Ferrarini, prenderanno la parola il Senatore Marco Silvestroni, Presidente della Federazione Provinciale, e il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
I loro interventi offriranno un inquadramento politico e istituzionale delle prospettive di riforma del sistema giudiziario italiano, con particolare attenzione agli effetti concreti delle modifiche proposte.
Le ragioni del voto favorevole
Al centro del dibattito, le motivazioni a sostegno del voto favorevole al referendum: una giustizia più efficiente, tempi processuali più certi, maggiore equilibrio tra magistratura e altri poteri dello Stato, oltre a una risposta più efficace alle esigenze dei cittadini e delle professioni.
Secondo i promotori, il rafforzamento dell’efficienza del sistema giudiziario rappresenta un presupposto imprescindibile per la competitività del Paese, la tutela dei diritti individuali e la certezza del diritto. In quest’ottica, il referendum viene presentato come uno strumento attraverso il quale i cittadini possono incidere direttamente su un assetto istituzionale che condiziona la vita economica e sociale.
Un invito al territorio
L’invito a partecipare è rivolto a cittadini, professionisti, operatori del diritto e associazioni del territorio. L’intento dichiarato è quello di costruire un confronto pubblico fondato su responsabilità, trasparenza e cultura della legalità, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità locale.
L’appuntamento del 25 febbraio si propone dunque come un’occasione di approfondimento e partecipazione, in cui informazione e dialogo diventano strumenti per orientare consapevolmente una scelta referendaria destinata a incidere sul futuro della giustizia italiana.

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