Da sempre Frascati è terra di cinema. Le sue ville storiche, i panorami aperti su Roma, le strade che mescolano storia e quotidianità hanno attirato nel tempo produzioni italiane e internazionali, trasformando la città in un set naturale capace di raccontare storie di ogni genere. Non sorprende, dunque, che proprio in questi giorni tra Frascati e la vicina Marino siano tornate a muoversi troupe, telecamere e attori per le riprese di One of Us, la nuova serie italiana prodotta da Fabula Pictures per Rai Fiction, con protagonista Raoul Bova. L’atmosfera è quella tipica dei grandi set: ciak tra i vicoli, piccoli capannelli di curiosi che osservano da lontano, furgoni tecnici parcheggiati lungo piazza Marconi e in stazionamento presso il parcheggio del Campo da Rugby di Cocciano. A Marino le riprese hanno invece coinvolto l’ex convento degli Agostiniani (ex ostello) e, tra un ciak e l’altro non sono mancati selfie o scatti rubati che hanno ritratto l’affascinante protagonista maschile di questa nuova serie.
Le riprese, iniziate lo scorso gennaio tra Roma e dintorni, hanno trovato nei paesaggi dei Castelli Romani una cornice ideale: autentica, quotidiana, ma capace di raccontare con delicatezza le trasformazioni interiori dei personaggi. One of Us è il remake italiano del drama francese Lycée Toulouse-Lautrec, ma si presenta con una voce propria, profondamente radicata nella realtà contemporanea italiana. Al centro della storia c’è Vittoria, diciassettenne alle prese con un cambiamento che le stravolge la vita: il trasferimento in un istituto scolastico inclusivo, dove studenti con e senza disabilità condividono spazi, esperienze e crescita.
È proprio tra i banchi di questa scuola, dove Raul Bova interpreta il ruolo del preside, che la serie trova il suo cuore narrativo. Vittoria, inizialmente diffidente e carica di pregiudizi, si confronta con una realtà che la costringe a rivedere se stessa. Amicizie inattese, primi amori, conflitti e scoperte: il racconto si muove lungo il fragile equilibrio dell’adolescenza, ma con uno sguardo attento e rispettoso verso il tema dell’inclusione. A rendere ancora più significativo il progetto è la scelta di un cast giovane e rappresentativo, che include anche attori con disabilità. Una decisione che non è solo narrativa, ma etica: la serie vuole restituire autenticità alle storie che racconta, evitando stereotipi e dando spazio a voci spesso marginalizzate. Nel frattempo, sul set, la presenza di Raoul Bova attira curiosità e discreta attenzione. L’attore, volto noto della fiction italiana, si muove con naturalezza tra troupe e giovani interpreti, contribuendo a creare un clima di lavoro che molti descrivono come “familiare”. Già nel mese di marzo Frascati era stata teatro di numerose scene, riprese tra la Cattedrale di San Pietro, Rocco e i vicoli del centro. In questi giorni invece, fino a giovedì pomeriggio, sarà Palazzo Marconi ad ospitare le riprese di One of Us. Così Frascati, ancora una volta, si conferma palcoscenico privilegiato per il racconto per immagini. E mentre le riprese proseguono tra scorci familiari e nuove prospettive, la città rinnova la sua vocazione cinematografica, diventando il luogo in cui storie diverse – ma profondamente umane – trovano spazio per essere raccontate.



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