Attualità

Borgo dei Borghi 2026, ha vinto Cingoli (Macerata), ma Nemi (la bomboniera dei Castelli Romani) ha brillato ancora una volta

Generico aprile 2026

Si é chiuso con un risultato che pur non premiando l’unico comune del Lazio in gara, ha conferma appieno il valore e il fascino di Nemi, protagonista della tredicesima edizione del Borgo dei Borghi. La bomboniera dei Castelli Romani ha rappresentato con orgoglio il territorio, arrivando fino alla finalissima di una delle competizioni più seguite dedicate ai borghi italiani.Il verdetto è stato annunciato nella serata del 5 aprile durante la trasmissione Il Kilimangiaro, su Rai 3, che ha svelato la classifica finale dopo settimane di votazioni.

Nemi, un borgo che conquista

Affacciato sull’omonimo lago, Nemi ha saputo raccontarsi al grande pubblico mettendo in luce le sue peculiarità: un borgo suggestivo, tradizioni radicate e un patrimonio enogastronomico unico, simbolo dei Castelli Romani.

La partecipazione al concorso ha rappresentato una vetrina nazionale importante, permettendo di valorizzare non solo il borgo, ma l’intero territorio circostante. La mobilitazione di cittadini e sostenitori ha dimostrato quanto forte sia il legame con questa realtà, capace di unire storia, natura e identità locale.

Pur non raggiungendo il gradino più alto del podio, Nemi è uscito dalla competizione con una rinnovata visibilità e con la consapevolezza di essere tra i borghi più apprezzati d’Italia.

Ecco chi ha vinto

A conquistare il titolo di Borgo dei Borghi 2026 è stato Cingoli, nelle Marche. Situato in provincia di Macerata, Cingoli è uno dei centri più suggestivi dell’entroterra marchigiano, noto come il “balcone delle Marche” per la sua posizione panoramica a oltre 600 metri di altitudine. Dal suo belvedere si apre infatti una vista ampia che spazia dall’Appennino fino al Mare Adriatico nelle giornate più limpide.
Il borgo conserva un impianto medievale ben riconoscibile, con vicoli, piazze e palazzi storici che raccontano una lunga tradizione culturale. Tra i suoi simboli spicca il Palazzo Comunale di Cingoli, che custodisce opere di grande valore artistico, tra cui la celebre Madonna del Rosario del pittore rinascimentale Lorenzo Lotto.
A rendere ancora più attrattivo il territorio è la presenza del vicino lago di Lago di Cingoli, uno dei più grandi bacini artificiali della regione, meta apprezzata per attività all’aria aperta e turismo naturalistico. Con questo mix di storia, arte e paesaggio, Cingoli ha conquistato pubblico e giuria, aggiudicandosi il titolo di borgo più bello d’Italia per il 2026.

Per Nemi sfuma dunque la vittoria, ma resta la consapevolezza di aver rappresentato con orgoglio il Lazio in una delle competizioni più seguite dedicate ai piccoli centri italiani. Un risultato che conferma come Nemi continui a essere uno dei borghi più affascinanti e rappresentativi del Lazio.

Più informazioni
commenta