Un appello rimasto inascoltato. E una decisione che cambia il quadro politico. A distanza di circa un mese e mezzo dal lancio della proposta di Primarie per ricompattare il centrosinistra, Emiliano Viti e Simone Biaggi, portavoce di Genzano in Comune, annunciano che non parteciperanno alle prossime elezioni amministrative.
Una scelta maturata, spiegano, proprio alla luce del mancato riscontro alla loro proposta, avanzata pubblicamente proprio attraverso il nostro giornale.
“Le Primarie erano la strada per unire il campo progressista”
«Come lista Genzano in Comune – spiegano – proprio attraverso le colonne di Castelli Notizie abbiamo lanciato l’idea delle Primarie, perché credevamo ci fosse la necessità di ricompattare il campo delle forze progressiste, per poter battere le destre ed evitare una frammentazione di candidature che non aiutava neanche la partecipazione diretta dell’elettorato».
Un’iniziativa che, secondo i due portavoce, aveva trovato terreno fertile tra i cittadini. «Abbiamo raccolto molti favori all’interno della popolazione – aggiungono – e molti cittadini hanno indicato nelle Primarie la strada migliore per individuare un candidato unico, non solo sulla persona ma anche sui contenuti da portare avanti nella futura amministrazione».
“Partecipazione c’è, ma è stata bloccata”
Nel loro ragionamento entra anche il recente clima politico nazionale. «Questa voglia di partecipazione è emersa anche col risultato del referendum – sottolineano – che ha dimostrato che c’è voglia di decidere in prima persona, tanto più a Genzano dove la percentuale del “no” è stata elevata».
Ma, denunciano i due, sul piano cittadina quella spinta si è incagliata nelle diatribe partite e personalistiche . «Purtroppo al nostro invito nessuno ha dato una risposta decisa e convinta per realizzare le Primarie e la voglia di partecipazione, per quanto riguarda le amministrative, è rimasta strozzata tra le burocrazie di partito e i vari personalismi».
Un’accusa diretta che fotografa, secondo Viti e Biaggi, lo stato attuale del centrosinistra genzanese, ancora diviso.
La decisione: niente candidatura
Da qui la scelta più rilevante. «Noi, come Genzano in Comune, a questa frammentazione non ci adeguiamo ed è per questo che non parteciperemo direttamente a queste Amministrative, altrimenti ci presteremmo anche noi a non costruire un campo largo e progressista credibile e partecipato per battere le destre».
Una decisione che rappresenta un passo indietro sul piano elettorale, ma che i due portavoce rivendicano come coerente con il percorso politico avviato.
“Continueremo a fare politica sui contenuti”
L’uscita dalla competizione non significa però un arretramento dell’attività politica. «Il nostro percorso andrà avanti – assicurano – e chiunque vorrà confrontarsi con noi potrà farlo anche attraverso le nostre pagine social».
I due non arretrano e rilanciano sui temi programmatici che resteranno al centro della loro iniziativa. Tra i punti indicati come irrinunciabili, torna con forza la questione ambientale.
«In primis la difesa delle falde acquifere e dell’acqua come bene comune, insieme alla tutela del lago, che è un patrimonio che non va perso e il rischio oggi è molto alto».
“Questi temi restino centrali”
Resta centrale anche la contrarietà al termovalorizzatore di Roma. «La partita contro l’inceneritore è fondamentale: è un’opera che non si deve fare, anche perché i risultati raggiunti con la raccolta differenziata dimostrano che una strada alternativa è già stata intrapresa».
Accanto all’ambiente, Viti e Biaggi indicano altre due priorità. «C’è la necessità di migliorare il decoro urbano, in particolare il verde pubblico: Genzano deve diventare davvero la città giardino che abbiamo sempre detto di voler realizzare, anche in virtù della sua identità».
Infine, il tema economico e sociale. «Dopo il risanamento delle casse comunali bisogna iniziare a redistribuire le risorse – spiegano – con una revisione più equa dell’addizionale Irpef e un rafforzamento dei servizi alle persone e alle famiglie, per contrastare gli effetti dell’inflazione».
Un messaggio che va oltre la loro presenza elettorale. «Questi sono i punti su cui continueremo a costruire la nostra iniziativa politica – concludono – e speriamo diventino centrali nell’agenda della prossima Amministrazione».



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