Un intervento politico netto, strutturato e fortemente orientato alla prospettiva amministrativa. Nel corso della presentazione della candidatura di Massimo Ferrarini a Villa Altieri, tra i contributi più significativi è stato quello dell’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini, che ha tracciato un profilo preciso del candidato sindaco e del ruolo che Albano è chiamata a giocare nei prossimi anni.
“Albano ha bisogno di Massimo”, ha affermato Righini, entrando nel cuore del suo intervento. “Ha dimostrato in tutto il suo lungo percorso la sua grande esperienza politica maturata sul campo, di avere tutte le qualità necessarie per essere un eccellente sindaco di Albano Laziale”.
Un passaggio netto, che ha messo al centro il curriculum politico e amministrativo di Ferrarini. Righini ha ricordato come il candidato abbia attraversato diversi ruoli – dalla maggioranza all’opposizione, fino agli incarichi nella Città Metropolitana – costruendo nel tempo una figura completa.
Righini ha insistito su un punto centrale: “Albano ha bisogno di una guida amministrativa solida, capace non solo di gestire l’ordinario ma di affrontare sfide complesse”, che richiedono visione e soprattutto relazioni istituzionali forti. In questo senso, Ferrarini è stato indicato come “l’interlocutore migliore” per collegare la città ai livelli sovracomunali, a partire dalla Regione fino al Governo nazionale.
Un passaggio tutt’altro che secondario, perché introduce uno dei temi chiave della campagna elettorale: la capacità di intercettare risorse e trasformarle in interventi concreti. Righini ha infatti evidenziato come, nei prossimi cinque anni, Albano sarà chiamata a confrontarsi con sfide strategiche che non potranno essere affrontate senza una rete di rapporti istituzionali consolidati. Da qui il richiamo alla necessità di avere un sindaco in grado di dialogare in maniera diretta ed efficace con i livelli decisionali superiori.
Non è mancato il riferimento al contesto politico più ampio. L’assessore regionale, uomo di punta nella Giunta Rocca, ha collegato la candidatura di Ferrarini al modello di governo espresso dal centrodestra a livello nazionale e regionale, richiamando i principi di “serietà, impegno e passione” che – secondo la sua lettura – caratterizzano l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e della giunta regionale del Lazio. Un modello che, ha affermato, può essere replicato anche a livello locale, portando ad Albano una nuova stagione amministrativa fondata sulla concretezza e sulla capacità di affrontare i problemi nel merito.
Altro elemento sottolineato con forza è stato quello dell’unità politica. Righini ha evidenziato come il centrodestra sia “arrivato rapidamente alla scelta di Ferrarini”, definendola una decisione naturale proprio per le qualità del candidato. Una convergenza veloce e compatta, che rappresenta – nelle sue parole – “un punto di forza” in vista della competizione elettorale.
Ma il passaggio più politico dell’intervento è stato quello legato al rapporto tra candidato e struttura istituzionale. “Questa è una città che è chiamata ad affrontare sfide importantissime nei prossimi cinque anni – ha detto Righini – e crediamo che, oltre alle competenze di Massimo, si debba necessariamente aggiungere un livello di interlocuzione sovracomunale indispensabile”. Da qui il riferimento diretto al sistema di relazioni che Ferrarini sarebbe in grado di attivare: “Massimo gode della piena fiducia dei vertici del partito e ha un’interlocuzione diretta con ciascuno di noi, dal premier Meloni ai ministri”, ha evidenziato Righini, indicando questo elemento come un valore aggiunto concreto per la città.
Non si è trattato solo di una dichiarazione di sostegno formale. Righini ha infatti voluto assumere un impegno personale, assicurando la propria presenza al fianco di Ferrarini per tutta la durata della campagna elettorale. Un segnale politico preciso, che rafforza il peso della candidatura e la colloca all’interno di una strategia più ampia del centrodestra sul territorio.
“Serietà, impegno, passione, affrontare le questioni nel merito, non tralasciare nulla, non lasciare indietro nessuno: questo è quello che stanno facendo i governi nazionale e regionale e sono sicuro che si potrà realizzare anche ad Albano con Massimo Ferrarini sindaco”.

Nel suo intervento, l’assessore regionale ha anche riconosciuto il valore della squadra costruita attorno al candidato sindaco: una coalizione ampia, composta da partiti e liste civiche, con un forte radicamento territoriale. “Tante liste, tante persone impegnate in prima persona, che hanno deciso di metterci la faccia”, ha sottolineato, richiamando il valore del radicamento territoriale e della partecipazione diretta.
Un intervento che ha avuto il merito di spostare il focus dalla sola dimensione elettorale a quella del governo futuro della città. Non soltanto un sostegno, dunque, ma una vera e propria investitura politica, accompagnata da una linea precisa: Albano, per affrontare le sfide che l’attendono, ha bisogno di competenza, esperienza e capacità di relazione: “Sono sicuro che questo percorso porterà Albano ad avere un grande sindaco”, ha concluso Righini.
Un messaggio che, tra gli applausi del pubblico, ha contribuito a rafforzare il quadro politico della candidatura Ferrarini e a definirne il posizionamento: non solo espressione di una coalizione, ma figura chiamata – nelle intenzioni del centrodestra – a guidare una nuova fase amministrativa della città. Elementi che, secondo Righini, trovano in Massimo Ferrarini una sintesi credibile e pronta a misurarsi con la guida della città.
E in questo quadro, anche la dimensione partitica ha mostrato il proprio peso specifico: in Fratelli d’Italia, la cui lista è stata presentata da Roberto Cuccioletta, si guarda al partito come a uno dei principali poli in grado di calamitare consenso, voti e fiducia attorno alla candidatura di Ferrarini.
Durante la presentazione della lista Cuccioletta ha sottolineato con forza il ruolo del partito all’interno della coalizione. “Fratelli d’Italia per prima ha individuato Massimo Ferrarini come il miglior candidato per Albano – ha dichiarato – l’unico che potrà ridare voce alla nostra città”.
Cuccioletta ha poi rimarcato la piena disponibilità del partito a sostegno del candidato sindaco: “Il partito è a tua disposizione”, ha aggiunto rivolgendosi direttamente a Ferrarini, prima di presentare i 24 candidati della lista, definendoli “amici ancora prima che candidati”.
Particolare enfasi è stata data anche alla presenza dei più giovani: “Abbiamo tre giovanissimi candidati di Gioventù Nazionale che rappresentano il futuro di Albano da oggi ai prossimi trent’anni”, ha sottolineato, indicando nel ricambio generazionale uno degli elementi centrali del progetto politico.
Un intervento che ha rafforzato il messaggio di una coalizione ampia ma anche strutturata, in cui Fratelli d’Italia punta a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per intercettare consenso e fiducia attorno alla candidatura di Ferrarini.








commenta