Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso presentato da Inwit S.p.A., annullando il diniego relativo all’installazione di una stazione radio base in via delle Margherite. La vicenda nasce dalla richiesta di installare un traliccio per la telefonia mobile nel territorio comunale, in un terreno a ridosso del Comune di Grottafe
Nel pronunciarsi a novembre 2025, il TAR ha evidenziato diverse criticità nell’operato dell’ente locale. In particolare, è stata rilevata la mancata risposta del Comune alla richiesta di Inwit di indicare eventuali aree pubbliche alternative, così come l’assenza di un’adeguata istruttoria tecnica sulle possibili soluzioni. I giudici hanno inoltre ribadito che non è possibile imporre vincoli assoluti sulla localizzazione degli impianti e che la Pubblica Amministrazione è chiamata a mantenere un atteggiamento collaborativo nello sviluppo delle reti di comunicazione, equiparate ad opere di urbanizzazione primaria.
“Nel caso in esame – si legge nel documento -, Inwit ha chiesto al Comune il 21/5/2024 la disponibilità di aree di propr
Sulla vicenda è intervenuto anche il Partito Democratico di Rocca di Papa, che ha chiesto una presa di posizione chiara e una gestione più strutturata del caso. Secondo il PD, è necessario fare piena chiarezza e individuare rapidamente un percorso alternativo, anche alla luce delle preoccupazioni espresse dai residenti della zona interessata, che vedranno sorgere un traliccio alto 34 metri. E’ stato inoltre evidenziato il mancato aggiornamento del piano antenne comunale, fermo da oltre tredici anni, nonostante le proposte avanzate anche dall’opposizione. Un piano aggiornato, secondo il PD, permetterebbe di individuare siti più idonei, preferibilmente su aree pubbliche, garantendo la copertura del servizio senza compromettere la qualità della vita.
“In realtà, l’Amministrazione ha avviato già dal 2023 il processo di aggiornamento del piano, in quanto presentava rilevanti criticità nella sua attuazione – ha riferito l’assessore Ivan Colantonio -. Abbiamo interloquito con tutti i gestori ed anche con Inwit, cercando di trovare soluzioni in grado disoddisfare entrambe le posizioni, per questo la forzatura operata ci ha colto di sorpresa. La giurisprudenza è dalla parte degli operatori di telefonia mobile, ma ci siamo subito attivati per verificare la sussistenza di tutte le autorizzazioni necessarie, riservandoci di intervenire in autotutela con la sospensione dei lavori in caso di difformità”.



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