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Velletri, svolta per la Festa del Fungo Porcino 2026: sarà ospitata nel terreno della Volsca di Colle Rosso dal 3 al 20 settembre

festa fungo porcino lariano

Diciotto giorni di eventi, oltre 60mila metri quadrati a disposizione e una nuova sfida che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. La Festa del Fungo Porcino, una delle manifestazioni enogastronomiche più amate e partecipate del territorio, cambia ancora pelle e, dopo il sofferto addio a Lariano, trova una nuova casa nella suggestiva cornice di Colle Rosso, a Velletri, nel terreno di proprietà di Volsca Ambiente e Servizi, la cui ospitalità è stata decisiva per togliere gli organizzatori dall’impasse.

Dal 3 al 20 settembre 2026 andrà infatti in scena la 34ª Festa del Fungo Porcino, Fiera dell’Agricoltura e Mostra Mercato, con una novità destinata a segnare una vera e propria svolta nella storia della manifestazione.

Dopo il trasferimento obbligato dai tradizionali spazi di Lariano, l’associazione organizzatrice aveva trovato ospitalità nell’area dei Pratoni del Vivaro, una location certamente affascinante e immersa nella natura, ma che mostrava anche alcuni evidenti limiti, legati soprattutto ai vincoli ambientali derivanti dalla collocazione nel cuore del Parco Regionale dei Castelli Romani. Da qui la ricerca di una soluzione capace di coniugare spazi adeguati, accessibilità, servizi e rispetto dell’ambiente.

La mano tesa di Volsca Ambiente e Servizi

Ad annunciare con soddisfazione la nuova sede sono stati gli stessi vertici dell’Associazione Fungo Porcino Lariano, che hanno voluto sottolineare la disponibilità dimostrata da Volsca Ambiente e Servizi.

Determinante, in questo senso, è stata infatti la sensibilità mostrata dall’amministratore delegato Giorgio Greci, che ha saputo intercettare le esigenze degli organizzatori, mettendo a disposizione la vasta area di Colle Rosso, un luogo che in passato aveva persino rischiato di ospitare impianti industriali e che oggi, invece, si prepara a diventare un grande contenitore di cultura, tradizione e valorizzazione del territorio.

Una scelta che rappresenta quasi una rivincita simbolica: un’area destinata allo sviluppo sostenibile e alla promozione delle eccellenze locali, anziché ad altre forme di utilizzo che negli anni avevano suscitato dibattiti e polemiche, come il temuto impianto biogas. Con ricadute positive per tutti, a conferma della guida dinamica intrapresa dall’amministratore della Volsca, che ha impresso una nuova marcia all’azienda, aprendola a nuove modalità comunicative ben sintetizzate nella campagna di sensibilizzazione “Così si fa!”.

Significative, in tal senso, sono proprio le parole del dottor Giorgio Greci, amministratore delegato di Volsca Ambiente e Servizi spa: «Ho portato all’attenzione del Consiglio di Amministrazione e dell’organo di Controllo Analogo la proposta avanzata dall’Associazione Fungo Porcino, trovando una convinta e favorevole condivisione, per la quale desidero esprimere un sincero ringraziamento. Crediamo infatti che aree come quella di Colle Rosso possano diventare luoghi di aggregazione, promozione delle eccellenze locali e sviluppo per il territorio.
La concessione degli spazi rappresenta inoltre un’opportunità concreta anche per la nostra azienda, generando un’entrata economica che contribuisce a valorizzare il patrimonio gestito da Volsca nell’interesse dei Comuni soci e delle comunità che serviamo.
Iniziative di questo tipo dimostrano come sia possibile coniugare sostenibilità, valorizzazione del territorio e buona amministrazione, perché siamo convinti che eventi come la Festa del Fungo Porcino sappiano unire tradizione, agricoltura, cultura e sviluppo locale, creando valore per l’intero comprensorio dei Castelli Romani», ha dichiarato Greci, a suggello dell’iniziativa.

Il fascino del terreno che ha ospitato già il Teatro del Fieno

A fare da cornice alla manifestazione sarà quindi la zona di Colle Rosso, che nelle ultime due estati ha ospitato il suggestivo Teatro del Fieno, un anfiteatro naturale realizzato interamente con balle di paglia, ormai diventato uno dei luoghi simbolo dell’estate veliterna, fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Ascanio Cascella.

Situato nelle campagne di Colle Rosso, al confine tra Velletri, Genzano e Lanuvio, il terreno della Volsca offre un contesto unico: oltre 60mila metri quadrati immersi nella natura, ampi parcheggi, aree ristoro e spazi ideali per accogliere espositori, produttori agricoli, spettacoli, convegni e migliaia di visitatori.

Una location che sembra cucita su misura per un evento che negli anni ha saputo andare ben oltre il semplice stand gastronomico, trasformandosi in una vera festa del territorio.

Diciotto giorni di gusto, tradizione e spettacolo

La locandina ufficiale parla chiaro: saranno 18 giorni di festa, durante i quali il fungo porcino sarà soltanto il protagonista di un ricco cartellone che comprenderà:
– enogastronomia e prodotti tipici;
– Fiera dell’Agricoltura;
– Mostra Mercato;
– artigianato locale;
– micologia e divulgazione scientifica;
– convegni e incontri;
– degustazioni;
– masterclass e show cooking;
– spettacoli e intrattenimento;
– eventi culturali e mostre.

Un programma che punta a coinvolgere famiglie, appassionati e turisti, trasformando Colle Rosso in una vera cittadella del gusto e delle tradizioni.

Una nuova pagina per una manifestazione storica

Per molti appassionati sarà inevitabile provare un pizzico di nostalgia per le storiche edizioni larianesi, che hanno contribuito a rendere celebre la Festa del Fungo Porcino ben oltre i confini dei Castelli Romani.

Ma la scelta di guardare avanti appare oggi quasi obbligata. La nuova sede offre infatti spazi, servizi e potenzialità di crescita difficilmente immaginabili altrove, permettendo alla manifestazione di continuare a rappresentare una delle eccellenze del territorio dei Castelli Romani, con l’Associazione Festa del Fungo Porcino, guidata dal presidente Bruno Abbafati, ben desiderosa di garantire standard qualitativi elevati sia in termini culinari che di attrattiva legata alla Mostra Mercato e all’intrattenimento.

Dal 3 al 20 settembre, dunque, il profumo dei porcini, dei prodotti tipici e della tradizione contadina tornerà a richiamare decine di migliaia di visitatori. E questa volta lo farà da una nuova casa, pronta a scrivere un altro importante capitolo della storia della Festa del Fungo Porcino.

La sensazione è che la 34ª edizione non rappresenti soltanto un cambio di location, ma l’inizio di una nuova fase della storia della Festa del Fungo Porcino. Una manifestazione nata a Lariano e cresciuta fino a diventare un evento di richiamo regionale e nazionale, che oggi trova nel terreno Volsca a Colle Rosso una casa capace di accompagnarne ulteriormente la crescita, mantenendo intatto il legame con il territorio e con quella tradizione che Bruno Abbafati e i volontari dell’Associazione custodiscono ormai da oltre trent’anni.

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