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Pomezia, controlli antimafia su turismo, ristorazione e concessioni balneari: firmati due Protocolli di legalità con la Prefettura di Roma

pomezia antimafia

Un passo concreto nella lotta alle infiltrazioni criminali e nella tutela dell’economia sana del territorio. Il Comune di Pomezia ha sottoscritto oggi due importanti Protocolli di legalità con la Prefettura di Roma, destinati a rafforzare gli strumenti di prevenzione amministrativa antimafia in due settori strategici per la città: il comparto turistico-alberghiero e della ristorazione e quello delle concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative e sportive.

Le intese sono state firmate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e dal sindaco di Pomezia, Veronica Felici, che ha sottolineato come la legalità rappresenti una responsabilità quotidiana da esercitare attraverso azioni concrete e una stretta collaborazione tra istituzioni.

«Con la sottoscrizione di questi Protocolli il Comune di Pomezia conferma la volontà di innalzare il livello di attenzione, controllo e prevenzione contro ogni possibile tentativo di infiltrazione criminale nell’economia locale», ha dichiarato il primo cittadino. «La legalità non è soltanto un principio da affermare, ma una responsabilità quotidiana da esercitare attraverso atti concreti, strumenti efficaci e una collaborazione costante tra istituzioni».

Particolarmente significativo il Protocollo relativo alle concessioni demaniali marittime, frutto di un lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale per oltre un anno. Si tratta di uno strumento innovativo che introduce, per la prima volta, specifiche misure di prevenzione e controllo in un settore di rilevante valore economico e strategico per il territorio pometino.

Anche il Protocollo dedicato al comparto turistico-alberghiero e della ristorazione assume un’importanza rilevante. Pur essendo stato proposto dalla Prefettura anche ad altri Comuni, Pomezia figura tra i primi enti ad averlo sottoscritto, confermando il proprio ruolo attivo nel sistema di prevenzione antimafia.

Grazie alle nuove intese, le verifiche antimafia potranno essere attivate anche oltre i casi ordinariamente previsti dalla normativa vigente, indipendentemente dal valore economico della concessione, dell’affidamento o del rapporto negoziale. I controlli potranno inoltre estendersi all’intera filiera economica coinvolta, comprendendo concessionari, sub-affidatari, fornitori, gestori di servizi e tutti i soggetti che partecipano alla gestione delle attività connesse.

«Il nostro litorale rappresenta una risorsa fondamentale per Pomezia, dal punto di vista ambientale, turistico, sociale ed economico», ha aggiunto il sindaco Veronica Felici. «Per questo è nostro dovere garantire che la gestione dei beni pubblici avvenga nel pieno rispetto della trasparenza, della concorrenza, della sicurezza del lavoro e della legalità. Difendere il demanio marittimo significa difendere un patrimonio della comunità».

I Protocolli prevedono inoltre specifici strumenti di monitoraggio, controllo e raccordo operativo, anche attraverso l’inserimento di clausole di legalità nei bandi di gara, nei contratti, nelle autorizzazioni e negli accordi accessori alle concessioni.

Per quanto riguarda il settore turistico-alberghiero e della ristorazione, verranno istituiti un Osservatorio e una Cabina di regia dedicati, con verifiche mirate sulla base di concreti indicatori di rischio, tra cui nuove aperture di attività, subingressi, variazioni societarie e passaggi di gestione.

Nel ringraziare il Prefetto Giannini e la Prefettura di Roma per il lavoro svolto, Veronica Felici ha ribadito la linea intrapresa dall’Amministrazione comunale: «Pomezia sceglie di stare dalla parte dell’economia pulita, degli imprenditori onesti, dei lavoratori e dei cittadini. La prevenzione antimafia è una condizione indispensabile per uno sviluppo ordinato, libero e trasparente della nostra città».

Il sindaco ha infine ricordato come questo percorso si inserisca in una più ampia strategia di promozione della cultura della legalità, di cui fa parte anche la recente istituzione della Consulta della Legalità, definita «uno strumento nuovo per il nostro territorio e un ulteriore segnale della direzione che questa Amministrazione ha scelto di intraprendere».

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