Manca sempre meno a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per gli amanti dell’enogastronomia e delle tradizioni locali. Dal 3 al 20 settembre 2026, il Teatro del Fieno di Velletri, in via Passo dei Coresi, ospiterà la 34ª Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura, pronta ad aprire un nuovo capitolo della sua lunga storia con una veste ancora più ricca, moderna e inclusiva.
Dopo il trasferimento nella nuova e suggestiva location di Colle Rosso, l’evento organizzato dall’Associazione Festa del Fungo Porcino Lariano, guidata dal presidente Bruno Abbafati, punta a superare ogni record, confermandosi tra le più importanti manifestazioni enogastronomiche del Lazio.
Una nuova casa per una festa sempre più grande
La nuova area del Teatro del Fieno, già apprezzata nelle ultime estati per gli spettacoli e gli eventi culturali ospitati, offrirà quest’anno uno spazio ancora più ampio e funzionale.
Ben 50.000 metri quadrati (oltre 60.000 considerando l’intera area esterna) saranno dedicati alla manifestazione, con grandi spazi per la ristorazione, la Fiera dell’Agricoltura, la Mostra Mercato, l’artigianato, le degustazioni, le masterclass, i convegni, la micologia e tante iniziative dedicate alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
Una location facilmente raggiungibile, immersa nelle campagne a sud di Velletri e a nord dell’area pontina, e dotata di ampie aree parcheggio, che permetterà di accogliere migliaia di visitatori ogni giorno in condizioni di maggiore comfort rispetto al passato.
Diciotto giorni di festa…e nei weekend si pranza!
Saranno 18 giorni consecutivi di appuntamenti, dal 3 al 20 settembre, con una formula pensata per soddisfare ogni tipo di visitatore.
Come già annunciato dagli organizzatori, sabato e domenica la manifestazione sarà aperta anche a pranzo, offrendo così un’occasione in più per trascorrere un’intera giornata tra buon cibo, prodotti tipici, stand, esposizioni e spettacoli.
Una scelta che aumenta ulteriormente l’attrattività della manifestazione, soprattutto per famiglie e visitatori provenienti anche da fuori provincia.
La grande novità del 2026: arriva il menù gluten free
Tra le novità più importanti di questa edizione spicca sicuramente l’introduzione di un’area gastronomica completamente dedicata al gluten free, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia (AIC).
Per la prima volta nella storia della Festa del Fungo Porcino sarà quindi possibile gustare un menù pensato anche per le persone celiache o intolleranti al glutine, consentendo davvero a tutti di vivere pienamente l’esperienza gastronomica della manifestazione.
Una scelta che rappresenta un importante passo avanti sul fronte dell’inclusione e dell’attenzione verso le diverse esigenze alimentari, rendendo la festa ancora più accessibile e aperta a tutti.
Un evento che unisce gusto, territorio e tradizione
La Festa del Fungo Porcino è ormai molto più di una semplice sagra. Negli anni è diventata un punto di riferimento regionale per la promozione del territorio, dell’agricoltura, delle produzioni locali e delle eccellenze enogastronomiche, richiamando ogni anno decine di migliaia di visitatori.
Anche quest’anno il fungo porcino sarà naturalmente il protagonista assoluto della cucina, ma accanto ai piatti tradizionali troveranno spazio prodotti tipici, vini, degustazioni, artigianato, aziende agricole, innovazione, cultura e momenti di approfondimento.
Una formula vincente che continua ad evolversi senza perdere il legame con la propria storia e con le proprie radici.

Ultimi spazi disponibili per espositori e aziende
Prosegue intanto la richiesta di partecipazione da parte di aziende, produttori e operatori economici. Gli organizzatori fanno sapere che sono rimasti ormai pochi posti disponibili nell’area fieristica, destinata ad ospitare espositori provenienti da numerosi settori.
Le imprese interessate possono ancora richiedere informazioni contattando il numero 348 7264371 oppure scrivendo all’indirizzo pubblicitafungo@gmail.com.

La sensazione è che anche questa edizione possa far registrare numeri importanti, confermando la Festa del Fungo Porcino come uno degli eventi simbolo dell’intero territorio dei Castelli Romani e dell’area metropolitana di Roma.
Dal 3 al 20 settembre, dunque, il profumo dei porcini tornerà ad avvolgere i Castelli Romani. In una casa nuova – vista l’indisponibilità di altre soluzioni a Lariano – ma che sarà più grande e più funzionale, pronta ad accogliere migliaia di visitatori e a scrivere una nuova pagina di una storia che, dopo oltre trent’anni, continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.



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