La rete della sanità territoriale della ASL Roma 6 si arricchisce di due nuovi presidi strategici. Nella mattinata di oggi sono state inaugurate a Villa Albani, ad Anzio, la nuova Casa della Comunità HUB e il nuovo Ospedale di Comunità ( il primo della Asl Roma 6), due strutture previste dal Decreto Ministeriale 77 e realizzate nell’ambito della Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinate a rafforzare il modello di medicina di prossimità e la continuità delle cure.
Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Direttore Generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico, l’assessore regionale Massimiliano Maselli, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, e le autorità civili e militari.
Presenti anche l’onorevole Andrea Volpi, sindaco di Lanuvio, le consigliere regionali Micol Grasselli, Edy Palazzi, Marika Rotondi, Emanuela Mari e Marco Bertucci, ed altri amministratori dei comuni limitrofi.
Con questa nuova attivazione, Villa Albani diventa il principale punto di riferimento della sanità territoriale del Distretto 6, al servizio delle comunità di Anzio e Nettuno. La nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità opereranno in stretta integrazione con gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, costruendo un percorso assistenziale continuo che accompagna il cittadino dalla prevenzione alla presa in carico territoriale, fino all’eventuale ricovero ospedaliero e al successivo rientro sul territorio.
I servizi
La Casa della Comunità HUB nasce per offrire ai cittadini un luogo unico, facilmente accessibile, nel quale trovare servizi sanitari e sociosanitari integrati, favorendo percorsi di cura più semplici, continui e personalizzati. Il nuovo presidio concentra infatti in un’unica sede il Punto Unico di Accesso (PUA), gli Ambulatori delle Cure Primarie, l’Ambulatorio Infermieristico, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, l’Assistenza Domiciliare Integrata, il Centro Prelievi, il Centro Unico di Prenotazione (CUP), la Continuità Assistenziale e numerosi ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, endocrinologia, pneumologia, ortopedia, oculistica, odontoiatria, neurologia, geriatria e otorinolaringoiatria. La struttura opera inoltre in stretta integrazione con il Centro di Salute Mentale, la Neuropsichiatria Infantile, il Centro Vaccinazioni, la Medicina Legale, la Riabilitazione Aziendale e gli altri servizi territoriali, garantendo una presa in carico multidisciplinare e continuativa della persona.
Accanto alla Casa della Comunità trova spazio il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura con 20 posti letto dedicata ai pazienti che non necessitano di cure ospedaliere ad alta intensità, ma che richiedono assistenza sanitaria continuativa, monitoraggio clinico e percorsi assistenziali protetti. Rivolto in particolare a persone anziane, fragili e affette da patologie croniche o in fase di stabilizzazione clinica, l’Ospedale di Comunità rappresenta un anello fondamentale tra il ricovero ospedaliero per acuti e il rientro al domicilio, favorendo il recupero dell’autonomia e assicurando la continuità delle cure attraverso un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e assistenti sociali.
«Con Villa Albani prende forma un modello di sanità che guarda al futuro, mettendo realmente al centro la persona e i suoi bisogni. La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità non sono semplicemente due nuove strutture, ma rappresentano il punto di raccordo tra i servizi territoriali e gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno. Lavoreranno in stretta sinergia con i medici di medicina generale, gli specialisti, i servizi sociali e i reparti ospedalieri, garantendo ai cittadini continuità assistenziale, prossimità e percorsi di cura integrati. È questa la direzione indicata dal DM 77: una sanità pubblica capace di accompagnare la persona in ogni fase del proprio bisogno di salute, senza interruzioni e con una presa in carico realmente multidisciplinare», ha dichiarato il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico.
L’attivazione delle due strutture rappresenta un ulteriore tassello del percorso di riorganizzazione della rete sanitaria aziendale, rafforzando il rapporto tra ospedale e territorio e offrendo ai cittadini del litorale un sistema di assistenza sempre più moderno, accessibile e vicino ai bisogni delle persone.







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