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Da Colonna a Palazzo Valentini: a Bruno Astorre dedicata la terrazza del quarto piano di Città Metropolitana

Bruno Astorre

Un luogo simbolico della Città Metropolitana di Roma Capitale porterà per sempre il nome di Bruno Astorre, il senatore di Colonna, prematuramente scomparso il 3 marzo 2023 e rimasto fino all’ultimo giorno della sua vita un punto di riferimento per il territorio laziale e per il mondo delle istituzioni.

Con un decreto adottato su proposta della consigliera delegata al Bilancio e Patrimonio Cristina Michetelli, e votato all’unanimità da tutte le forze politiche a testimonianza del rispetto trasversale che Astorre aveva saputo conquistare nel corso della sua lunga esperienza istituzionale, è stata infatti ufficializzata l’intitolazione della terrazza con l’attiguo spazio del quarto piano di Palazzo Valentini, sede istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, che d’ora in poi si chiamerà “Terrazza Astorre”. Un riconoscimento che va ben oltre il valore simbolico e che rappresenta il tributo di un’intera comunità istituzionale a un uomo che ha fatto del servizio pubblico la propria missione.

Un’intitolazione che racchiude il senso di una vita spesa nelle istituzioni e al fianco dei territori. Perché Bruno Astorre non ha mai dimenticato le sue radici. Colonna, Frascati e i Castelli Romani sono rimasti il suo punto di riferimento umano e politico, il luogo da cui era partito e al quale ha continuato a guardare anche quando gli incarichi lo hanno portato prima alla Provincia di Roma, poi alla Regione Lazio e infine al Senato della Repubblica.

Nel decreto di intitolazione emerge il ritratto di un amministratore che ha fatto della vicinanza ai cittadini la cifra del proprio impegno. Dal 1995 al 2003 consigliere della Provincia di Roma, poi consigliere regionale, assessore ai Lavori Pubblici e alla Casa, presidente del Consiglio regionale del Lazio e, dal 2013 fino al giorno della sua scomparsa, senatore della Repubblica, Bruno Astorre ha attraversato quasi trent’anni di vita politica mantenendo sempre un rapporto diretto con sindaci, amministratori locali e comunità.

Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua disponibilità. Era difficile che una telefonata rimanesse senza risposta, che un sindaco non trovasse ascolto o che un giovane amministratore non ricevesse un consiglio. Per molti era un punto di riferimento capace di unire competenza istituzionale e umanità. Astorre ha sempre creduto che la politica dovesse essere una scuola di servizio, incoraggiando le nuove generazioni ad avvicinarsi alle istituzioni con serietà, passione e senso del dovere. Valori che hanno accompagnato tutta la sua esperienza pubblica e che ancora oggi rappresentano una parte importante della sua eredità. Per Colonna e per l’intero territorio dei Castelli Romani questa intitolazione assume un significato ancora più profondo. È il riconoscimento a un uomo che, pur ricoprendo incarichi di altissimo profilo, non ha mai smesso di sentirsi figlio della sua terra. Un legame autentico, fatto di presenza costante, attenzione ai problemi delle comunità locali e vicinanza alle persone. La “Terrazza Astorre” non sarà soltanto uno spazio all’interno di Palazzo Valentini ma diventerà un luogo della memoria istituzionale.

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