Cronaca

Ti hanno rubato un oggetto? Polizia e Carabinieri hanno due banche dati online che possono aiutarti a ritrovare gli oggetti rubati

Ti hanno rubato un oggetto? Scopri come cercarlo nelle banche dati ufficiali della Polizia di Stato e dei Carabinieri e verificare se è stato recuperato.

oggetti scomparsi

Quante persone sanno che, dopo aver subito un furto, è possibile verificare online se l’oggetto rubato è stato recuperato dalle forze dell’ordine? Probabilmente pochissime.

Eppure esiste un servizio ufficiale della Polizia di Stato che permette ai cittadini di consultare una vera e propria bacheca degli oggetti rubati recuperati, nella quale sono pubblicate fotografie e informazioni sugli oggetti ritrovati nel corso delle attività investigative.

Il funzionamento è semplice. Chi ha denunciato il furto di un bene può effettuare una ricerca selezionando la categoria dell’oggetto, la provincia oppure estendendo il controllo a tutta Italia. Una possibilità tutt’altro che secondaria, considerando che un oggetto rubato può essere recuperato anche a centinaia di chilometri dal luogo in cui è stato sottratto.

Se durante la ricerca si riconosce un oggetto come proprio, è possibile contattare direttamente la Questura che lo ha recuperato. Per ottenerne la restituzione sarà naturalmente necessario esibire la denuncia di furto.

Non solo oggetti recuperati

Il portale della Polizia di Stato contiene anche una seconda sezione dedicata agli oggetti denunciati ma non ancora ritrovati.

Al momento della denuncia è infatti possibile consegnare una fotografia del bene rubato affinché venga pubblicata nella bacheca online. In questo modo chiunque potrà visualizzarla e, qualora riconosca l’oggetto, contribuire a facilitarne il recupero.

Nella banca dati sono presenti soprattutto gioielli, orologi, oggetti in oro, pietre preziose, ma anche cellulari, macchine fotografiche, quadri e numerosi altri beni.

Anche i Carabinieri hanno una banca dati

Uno strumento analogo è disponibile anche sul portale dell’Arma dei Carabinieri, dove è possibile consultare la banca dati degli oggetti rinvenuti.

La ricerca può essere effettuata scegliendo la provincia, la tipologia dell’oggetto e l’eventuale periodo di riferimento. Nella banca dati vengono inseriti gli oggetti che presentano elementi identificativi, come matricole, incisioni, nomi o altre caratteristiche utili al riconoscimento da parte dei proprietari.

Sono invece esclusi veicoli, targhe, documenti, armi e altri beni gestiti attraverso banche dati dedicate.

Un servizio poco conosciuto ma molto utile

Ogni anno migliaia di oggetti vengono recuperati durante controlli, perquisizioni e operazioni di polizia. Non sempre, però, è possibile risalire ai proprietari.

Per questo motivo le due banche dati rappresentano uno strumento prezioso, gratuito e accessibile a tutti, che può consentire a chi ha subito un furto di ritrovare un bene che riteneva ormai perso.

Il consiglio è semplice: se negli ultimi anni avete subito un furto, vale la pena dedicare qualche minuto alla consultazione di queste banche dati. Il vostro oggetto potrebbe essere già stato recuperato senza che lo sappiate.

Come controllare se il tuo oggetto è stato ritrovato

Chi ha subito un furto può consultare gratuitamente le due banche dati ufficiali messe a disposizione dalle forze dell’ordine.

👉 Bacheca degli oggetti rubati e recuperati della Polizia di Stato
Polizia di Stato – Bacheca degli oggetti rubati e recuperati

Qui è possibile cercare gli oggetti recuperati oppure consultare la sezione dedicata agli oggetti denunciati ma non ancora ritrovati. È possibile effettuare ricerche per categoria, provincia e altri criteri.

👉 Banca dati “Oggetti Rinvenuti” dell’Arma dei Carabinieri
Carabinieri – Oggetti Rinvenuti

Il motore di ricerca consente di verificare se un oggetto rinvenuto dai reparti dell’Arma corrisponde a quello smarrito o rubato, effettuando ricerche per provincia, tipologia e periodo.

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