Una serata partecipata, ricca di emozioni, musica, memoria e convivialità ha riportato il Fontanaccio di Grottaferrata al centro della vita cittadina. L’evento Il Canto dell’acqua, animato dal gruppo “Il Coro del Canto necessario”, ospitato in uno dei luoghi più significativi della storia locale, ha rappresentato non solo un momento culturale di grande valore, ma anche il simbolo di una ritrovata attenzione verso un patrimonio storico finalmente recuperato e riqualificato grazie a un importante finanziamento.
L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini, confermando il forte legame della comunità con questo spazio, oggi restituito alla collettività. Protagonista della serata è stato il Coro del Canto Necessario, che ha saputo conquistare il pubblico con un’esibizione intensa e coinvolgente: senza il supporto dell’amplificazione, il coro ha valorizzato l’acustica naturale del Fontanaccio, regalando un’esperienza autentica che molti dei presenti difficilmente dimenticheranno. Accanto alla musica, la serata ha offerto anche un prezioso momento di condivisione della memoria. Le testimonianze spontanee del pubblico hanno trasformato l’evento in un viaggio nel tempo, riportando alla luce ricordi, storie e curiosità legate al Fontanaccio e al dialetto locale, arricchendo ulteriormente il significato dell’iniziativa.
A completare l’atmosfera di festa non sono mancati i sapori della tradizione: pizza, cocomero e vino sono stati particolarmente apprezzati dai partecipanti. “Il vino è finito, l’acqua pure, è avanzata giusto qualche Coca-Cola, ma si sa, chi frequenta il Fontanaccio non è tipo da certe bevande”, ha commentato con ironia Giancarlo Della Monica, tra i promotori dell’iniziativa e referente del movimento ambientalista Grottaferrata Sostenibile.
Lo stesso Della Monica ha espresso tutta la sua soddisfazione per la riuscita dell’evento: “Nonostante qualche difficoltà, inevitabile in questi casi, la serata è andata molto bene. È stato bello vedere tanta gente al Fontanaccio. Il Coro del Canto Necessario è stata una bellissima scoperta: si sono adattati perfettamente alla location e hanno offerto un’esibizione davvero notevole. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati perché tutto andasse per il meglio. Penso che, con poco, siamo riusciti a realizzare una bella cosa. Complimenti a tutti”.
L’iniziativa dimostra come il recupero di un luogo storico acquisti pieno significato quando viene accompagnato da occasioni di incontro, cultura e partecipazione. Il Fontanaccio, grazie alla sua riqualificazione e all’impegno di associazioni, volontari e cittadini, si conferma così non solo un bene storico recuperato, ma uno spazio vivo, capace di raccontare il passato e di costruire nuove occasioni di comunità.



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