Incendio sulla Laurentina, Fratelli d’Italia chiede interventi urgenti: “La salute pubblica venga prima di tutto”
L’incendio che da giorni interessa l’area della via Laurentina continua a destare forte preoccupazione, non soltanto per le conseguenze ambientali, ma anche per i possibili effetti sulla salute dei residenti. A intervenire sulla vicenda sono il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo e la consigliera del Municipio IX Laura Pasetti, che chiedono a Roma Capitale la massima attenzione, interventi immediati e piena trasparenza nei confronti della cittadinanza.
La presa di posizione assume un significato particolare anche alla luce del fatto che si tratta dello stesso quadrante in cui è prevista la realizzazione del contestato termovalorizzatore di Santa Palomba, progetto che continua a dividere istituzioni, comitati e cittadini e che proprio nelle ultime settimane è tornato al centro del dibattito dopo i ritrovamenti archeologici nell’area del cantiere.
Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, da diversi giorni i residenti del Municipio IX e delle aree limitrofe segnalano la presenza di fumi persistenti, soprattutto nelle prime ore del mattino, lamentando disturbi come irritazioni alle vie respiratorie, mal di testa e nausea.
A preoccupare ulteriormente è quanto emerso dai monitoraggi di ARPA Lazio, che hanno rilevato concentrazioni di diossine superiori ai valori normalmente riscontrabili in ambiente urbano, circostanza che rende necessario, secondo De Priamo e Pasetti, mantenere un monitoraggio costante della qualità dell’aria e garantire un’informazione puntuale e trasparente ai cittadini.
“È necessario fare piena luce sulle cause dell’incendio, sulla natura dei materiali ancora coinvolti nei focolai e sulle ragioni per cui i fumi continuano a interessare il territorio”, dichiarano i due rappresentanti di Fratelli d’Italia, chiedendo contestualmente di accelerare tutte le operazioni di messa in sicurezza e di bonifica dell’area.
Nel comunicato viene rivolto un appello diretto al Sindaco di Roma affinché vengano adottati “con la massima urgenza tutti i provvedimenti necessari a tutela della salute pubblica”, valutando anche l’eventuale ricorso agli strumenti straordinari previsti dalla normativa, compresa un’ordinanza contingibile e urgente qualora ne ricorrano i presupposti.
“La salute dei cittadini deve rappresentare una priorità assoluta”, sottolineano De Priamo e Pasetti, ricordando come i residenti abbiano il diritto di respirare aria sicura e di ricevere informazioni chiare e tempestive sull’evoluzione della situazione.
L’area interessata dall’incendio ricade in un territorio di straordinario pregio naturalistico e storico. Il Municipio IX comprende infatti vaste porzioni dell’Agro Romano, attraversate da corsi d’acqua che scendono dai Colli Albani e caratterizzate dalla presenza della Riserva Naturale di Decima-Malafede, uno dei più importanti scrigni di biodiversità del Lazio, e della Riserva Laurentino Acqua Acetosa, che tutelano boschi, aree umide, siti archeologici e centinaia di specie animali e vegetali.
Proprio per questo motivo cresce la richiesta di fare piena chiarezza sulle conseguenze ambientali dell’incendio e sui possibili effetti a medio e lungo termine, in un quadrante già particolarmente delicato e destinato, secondo i programmi di Roma Capitale, ad ospitare anche il futuro impianto di termovalorizzazione di Santa Palomba, al centro di una forte mobilitazione dei comitati ambientalisti e delle amministrazioni locali dei Castelli Romani.
La vicenda continua quindi ad alimentare il dibattito sulla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, con la richiesta, sempre più pressante, di garantire la massima trasparenza sui dati ambientali e di mettere in campo tutte le azioni necessarie per ridurre al minimo i rischi per la popolazione.



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