È proseguita fino a tarda notte la lotta contro il vasto e devastante incendio che dal primo pomeriggio di ieri ha interessato la Pineta della Campana, a Nettuno. Un rogo di probabile origine dolosa che ha mandato in fumo un’enorme porzione di patrimonio boschivo, provocando un disastro ambientale di enormi proporzioni.
Le operazioni di spegnimento sono state estremamente complesse. Le fiamme, alimentate dal caldo, dal vento e dalla vegetazione secca, si sono propagate rapidamente insinuandosi tra gli anfratti della pineta, rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro delle squadre impegnate sul campo.
Fin dalle prime ore dell’emergenza sono intervenuti i Vigili del Fuoco con la squadra 23A del distaccamento di Anzio e i volontari della Protezione Civile Nettuno ODV. Con il passare delle ore, vista la vastità del fronte del fuoco, sono giunti in supporto anche mezzi e autobotti delle Protezioni Civili dei comuni limitrofi, che hanno operato senza sosta fino a notte inoltrata per cercare di contenere il rogo e scongiurare ulteriori danni.

Secondo una prima stima, sarebbero andati distrutti oltre 60 ettari di bosco ceduo, un bilancio pesantissimo che rappresenta uno dei più gravi incendi degli ultimi anni nel territorio di Nettuno. Un colpo durissimo per l’ambiente e per un’area naturalistica di grande valore, con conseguenze che richiederanno anni per poter essere almeno in parte recuperate.
Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza proseguiranno anche nella giornata odierna, mentre sono attesi ulteriori accertamenti per chiarire l’esatta origine dell’incendio e individuare eventuali responsabilità.

Seguiranno eventuali aggiornamenti nel corso della giornata.



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