Ambiente

Grottaferrata Sostenibile: “Per compensare l’abbattimento di un grande albero servono almeno 30 nuove alberature”

Generico agosto 2026

Per compensare gli effetti positivi, sia ambientali che climatici, dell’abbattimento di un grande albero occorrerebbe mettere a dimora almeno 30 giovani alberi.

È questo il dato da cui parte la riflessione diffusa da Grottaferrata Sostenibile, intervenuta nuovamente sul tema degli abbattimenti che nelle ultime settimane hanno acceso il dibattito in città.

Solo questo dato basta per capire l’importanza del patrimonio arboreo delle nostre città – scrive l’associazione –. In questo periodo a Grottaferrata c’è un importante fermento da parte di cittadini e associazioni che non si spiegano o non hanno sufficienti informazioni sui numerosi abbattimenti”.

L’associazione ricorda che da oltre dieci anni i pini del Centro Italia sono messi a dura prova dalla cosiddetta cocciniglia tartaruga, il parassita che sta decimando numerosi esemplari.

Proprio su questo fronte, Grottaferrata viene indicata come uno dei pochi Comuni dei Castelli Romani che nel 2023 ha effettuato il trattamento di tutti i pini del patrimonio comunale. “Poiché sono trascorsi quasi tre anni – osserva Grottaferrata Sostenibile – sarebbe il caso di ripetere l’intervento, considerato che l’efficacia di questi trattamenti dura due o tre anni, non di più”.

Tra le richieste rivolte agli uffici comunali figurano anche perizie più accurate, una maggiore informazione ai cittadini e la ripresa dei trattamenti fitosanitari dove necessari.

L’associazione, tuttavia, invita anche ad abbassare i toni del confronto: “Evitiamo di innescare una inutile e controproducente caccia alle streghe. Non crediamo che qualcuno abbia interesse ad abbattere alberi sani. Il contributo di associazioni e cittadini può invece essere determinante per ottenere maggiore chiarezza, dati certi e procedure più rigorose”.

Nei giorni scorsi Grottaferrata Sostenibile era già intervenuta dopo gli abbattimenti nell’area degli orti sociali, chiedendo al Commissario straordinario e agli uffici tecnici di rendere pubbliche le motivazioni degli interventi, chiarire se siano state effettuate prove strumentali di stabilità sui pini e prevedere la messa a dimora di nuovi alberi per compensare quelli abbattuti.

Il dibattito sul patrimonio arboreo cittadino resta quindi aperto, con cittadini e associazioni che chiedono trasparenza sulle procedure adottate e una programmazione capace di coniugare sicurezza, tutela del verde e riforestazione.

Generico agosto 2026
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