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Rocca di Papa, il Comune si difende al TAR sulla contestata antenna di via delle Margherite

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Il Comune di Rocca di Papa si prepara ad affrontare un nuovo e delicato passaggio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nella complessa vicenda dell’antenna di telefonia mobile prevista in via delle Margherite.

Con una determina dell’Area Urbanistica e Patrimonio è stato infatti affidato un incarico professionale ad un avvocato esperto in materia per rappresentare e difendere l’Ente nel giudizio fissato davanti al TAR.

 

L’udienza cautelare è in programma oggi, 3 agosto, e riguarda il ricorso promosso da alcuni cittadini, oltre al connesso ricorso incidentale presentato da Inwit S.p.A., la società che gestisce le infrastrutture per la telefonia mobile.

La controversia ruota attorno all’autorizzazione rilasciata per la realizzazione di una nuova stazione radio base in via delle Margherite, su un’area privata che si trova sul confine con il Comune di Grottaferrata. I primi interventi sul sito hanno messo in allarme la comunità e le associazioni del territorio, che si sono riunite in piazza Claudio Villa per discutere iniziative di contrasto.

 

I ricorrenti hanno chiesto al TAR l’annullamento dell’autorizzazione, contestando anche gli atti collegati, tra cui il progetto dell’infrastruttura, l’analisi di impatto elettromagnetico e le ulteriori autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.

 

Successivamente anche Inwit ha presentato un ricorso incidentale contro il Comune, contestando il Piano comunale delle localizzazioni e il regolamento vigente sugli impianti di telefonia, ritenendo che limitino eccessivamente le aree nelle quali possono essere installate le stazioni radio base.

 

L’Amministrazione comunale, nei mesi scorsi, aveva avviato un procedimento di annullamento in autotutela dell’autorizzazione formatasi per silenzio-assenso. Tra le motivazioni richiamate figurano la necessità di dare esecuzione ad una precedente sentenza del TAR Lazio e la verifica di possibili siti alternativi, e la necessità di rivalutare le esigenze di copertura radio anche alla luce della presenza di un’altra infrastruttura di telecomunicazioni nel vicino territorio di Grottaferrata.

A seguito di sopralluoghi e grazie alle segnalazioni dei cittadini, inoltre, è stata rilevata la presenza di materiale edile di risulta nel sottosuolo, che ha portato poi al sequestro dell’area disposto dall’autorità giudiziaria.

L’udienza cautelare rappresenta ora un passaggio importante per una vicenda che negli ultimi mesi ha acceso il dibattito cittadino tra esigenze di copertura della rete mobile, tutela del territorio e rispetto della pianificazione urbanistica comunale.

 

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