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Monte Porzio – Il Teatro di Tuscolo rivive con gli eventi estivi organizzati dalla Comunità Montana

teatro tuscolo

Si è conclusa martedì sera con un incantevole concerto di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, l’estate della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, tra le pietre del Teatro di Tusculum,  nel cuore dell’area archeologica recentemente riqualificata che incrocia i territori di Monte Porzio Catone Grottaferrata e Frascati.

Una programmazione breve ma simbolica, che ha contato quasi 2000 presenze nelle ultime 3 settimane e che ha dato il là ad una ripresa di questo spazio meraviglioso, incastonato tra gli ampi scavi del Parco archeologico, che continua a regalare scoperte storiche sulla antica città tuscolana. In questo contesto cosi delicato e immerso nel buio della montagna, non è un’operazione semplice realizzare degli spettacoli.

teatro tuscolo

C’è voluta la caparbietà dell’avvocato Marco De Carolis, Commissario dell’Ente montano
che è proprietario dell’area. In pochi mesi è riuscito a dar vita una scaletta di eventi andati
in scena dal 17 al 26 luglio con la rassegna teatrale amatoriale Fabulae e culminata nella
sera del 4 agosto con il concerto di due grandissimi virtuosi della musica a livello internazionale: Paolo Fresu con la sua tromba e Daniele di Buonaventura, con una piccola fisarmonica detta il bandoneon. Una fusione di suoni struggente, in un dialogo poetico e accorato con il pubblico e la storia dei luoghi, tra echi del passato ed emozioni del presente. Il fascino dei luoghi era palpabile non solo dal pubblico, ma dagli artisti stessi, che più volte l’hanno sottolineato nel corso della serata.

marco de carolis

Già diversi anni fa, durante la Presidenza di Giuseppe De Righi all’ente montano, (parliamo del primo decennio degli anni 2000) il Teatro fu strappato al suo secolare silenzio, affidandolo alla voce indimenticabile di Giorgio Albertazzi con le Memorie di Adriano. Un evento che è rimasto storico, seguito poi da altri spettacoli in collaborazione con il Teatro di Roma e l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Oggi, dopo una lunga sospensione di almeno 15 anni, Tusculum torna ad essere un luogo di vita e di arte, come ha sottolineato con decisione il commissario De Carolis nel suo intervento finale di saluto al pubblico.

De Carolis è stato chiaro, l’obiettivo è che questo spazio non sia solo un luogo di memoria
archeologica, ma venga restituito alla comunità come vivo e presente. “Questo non è che un inizio, un assaggio di quello che abbiamo in mente di fare, coinvolgendo anche spazi nuovi del Parco archeologico come le Terme, recentemente scoperte, creando così più poli di eventi, contestualmente. Ci vorrà del tempo ma Tusculum tornerà a vivere, come già stasera abbiamo dimostrato”.

Una progettualità importante, dunque, che richiama la recente candidatura dei Castelli Romani a Città italiana della Cultura 2029, a cui la Comunità Montana partecipa attivamente.

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