A diverse ore dall’inizio del rogo, con tutta probabilità di origine dolosa, le fiamme risultano ancora particolarmente vive in alcuni punti impervi e difficilmente raggiungibili dalle squadre a terra. Dalle ore 15 circa sono impegnati sul posto decine di mezzi e volontari della Protezione Civile, provenienti non soltanto dai Comuni direttamente interessati dall’incendio ma anche da numerosi altri comuni dei Castelli Romani.
Alle squadre di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri si sono infatti aggiunti volontari e mezzi provenienti, tra gli altri, da Genzano, Ariccia, Rocca di Papa e Rocca Priora, oltre ad altre organizzazioni di Protezione Civile intervenute a supporto delle operazioni.
Fondamentale, soprattutto nelle zone più difficili da raggiungere, il lavoro dall’alto. Due elicotteri della flotta regionale antincendio della Protezione Civile del Lazio hanno effettuato decine di sganci d’acqua sulle aree dove il fronte del fuoco risulta ancora attivo.
Le operazioni con i mezzi aerei sono proseguite finché le condizioni di luce lo hanno consentito. Successivamente continuerà il lavoro a terra anche durante la sera e, con ogni probabilità, nella notte, con le squadre chiamate a presidiare l’area, contenere eventuali riprese delle fiamme e procedere alla bonifica delle zone interessate.
Fiamme e fumo hanno lambito alcune abitazioni
Al momento non risultano persone ferite né abitazioni evacuate. La situazione resta tuttavia sotto stretta osservazione, anche perché nel corso del pomeriggio fiamme e fumo hanno lambito alcune abitazioni e strutture rurali presenti nella zona.
Non si segnalano allo stato attuale danni gravi agli edifici, anche se il passaggio del fuoco avrebbe interessato alcune recinzioni, ricoveri per animali e piccoli rimessaggi agricoli.
Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine, in particolar modo i Carabinieri Forestali ed i Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, intervenuti con due pattuglie e con un pick-up attrezzato per le attività antincendio.
L’intervento si sta rivelando particolarmente complesso proprio per la conformazione del territorio, caratterizzato da vegetazione, pendii e aree nelle quali l’accesso dei mezzi di terra risulta difficoltoso.

Il fuoco vicino al Parco Archeologico del Tuscolo
Grande apprensione riguarda anche il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo, uno dei luoghi di maggiore valore storico e paesaggistico dei Castelli Romani.
A fare il punto sulla situazione è stato anche il sindaco di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, che ha parlato di un incendio che, secondo quanto da lui riferito, sarebbe di origine dolosa.
Il primo cittadino ha ringraziato la Polizia Locale e la Protezione Civile di Monte Porzio Catone, insieme ai Vigili del Fuoco e alle squadre giunte dai Comuni vicini.
Particolarmente importanti si sarebbero rivelate le fasce frangifuoco realizzate dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini, che avrebbero contribuito a impedire alle fiamme di raggiungere direttamente l’area archeologica del Tuscolo.
Sul posto è rimasto operativo anche personale della Comunità Montana.
A Molara problemi alle comunicazioni durante l’emergenza
L’incendio ha riportato inoltre in primo piano un problema già noto nella zona di Molara, nel territorio di Monte Compatri: la difficoltà nelle comunicazioni telefoniche.
A denunciarlo è stato il sindaco di Monte Compatri Francesco Ferri, dopo le segnalazioni ricevute dagli operatori della Protezione Civile impegnati nell’emergenza.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’assenza o la forte carenza del segnale di telefonia mobile avrebbe creato difficoltà nelle comunicazioni durante le delicate operazioni di spegnimento, anche in relazione al coordinamento con gli elicotteri impegnati nell’approvvigionamento dell’acqua presso la vasca di accumulo di Molara.
«È inaccettabile che, durante un incendio di queste proporzioni, i nostri operatori non riescano a comunicare tempestivamente», ha dichiarato Ferri, tornando a chiedere che venga completato l’iter per la realizzazione della nuova infrastruttura di telecomunicazioni prevista nella zona.
Il Comune di Monte Compatri ha già concluso positivamente la Conferenza dei Servizi relativa all’infrastruttura proposta da Inwit Spa e, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, restano da perfezionare le procedure nel rispetto delle prescrizioni del Ministero e dell’Enac.
Ferri ha quindi ringraziato la Beta 91 ODV – Protezione Civile Monte Compatri, le altre associazioni intervenute, i Vigili del Fuoco e tutti gli operatori impegnati nel fronteggiare l’emergenza.

Una lunga notte di lavoro sul Tuscolo
La priorità resta ora quella di circoscrivere definitivamente il rogo prima del calare del buio nelle aree dove possono operare i mezzi aerei, per poi continuare con il presidio e la bonifica a terra.
Il lavoro di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri Forestali, Guardiaparco e forze dell’ordine è destinato dunque a proseguire ancora per diverse ore.
Una lunga serata, e probabilmente una lunga notte, per mettere in sicurezza uno dei territori naturalistici e archeologici più preziosi dei Castelli Romani.





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