Non c’è pace per il verde del Tuscolo, in un agosto segnato ancora una volta dagli incendi e dall’azione distruttiva delle fiamme. A pochi giorni dal vasto rogo dell’11 agosto, domato soltanto dopo ore di lavoro e una lunga attività di bonifica, un nuovo incendio è divampato nel pomeriggio di oggi, domenica 16 agosto, interessando questa volta soprattutto il versante che guarda verso Monte Compatri e Monte Porzio Catone.
Le fiamme sembrano essersi sviluppate in particolare nella zona di Pratarena, in un’area già particolarmente delicata dal punto di vista ambientale e caratterizzata da vegetazione e pendii che possono rendere complesse le operazioni di spegnimento.
Le squadre impegnate nell’antincendio boschivo sono già entrate in azione. Sul posto è intervenuta la Protezione Civile Beta 91 di Monte Compatri, affiancata da altre squadre impegnate nel contenimento del rogo, a partire dai Vigili del Fuoco di Frascati.
La speranza è che questa volta il fronte possa essere circoscritto rapidamente e che non ci si trovi nuovamente di fronte a una situazione simile a quella vissuta appena pochi giorni fa, quando furono individuati diversi focolai e uomini e mezzi furono costretti a lavorare praticamente senza sosta tra giorno e notte.
Il timore di più punti di innesco
Proprio la presenza di eventuali molteplici punti di innesco rappresenta in queste ore una delle principali preoccupazioni.Nel caso in cui il fuoco dovesse svilupparsi contemporaneamente in più zone, il vento potrebbe favorire una propagazione particolarmente rapida delle fiamme, rendendo molto più difficile il lavoro delle squadre a terra e aumentando il rischio per le aree abitate più vicine.
Uno scenario che sul Tuscolo purtroppo non sarebbe nuovo.
Nell’estate del 2024, proprio durante un incendio che aveva interessato il versante di Monte Compatri, le fiamme erano arrivate a minacciare alcune abitazioni e si era resa necessaria, a scopo precauzionale, l’evacuazione di una decina di famiglie. In quella stessa occasione erano stati allontanati anche gli animali ospitati nella struttura della Collina degli Asinelli.
Anche per questo l’evoluzione del rogo odierno viene seguita con particolare attenzione.

Solo pochi giorni fa il vasto incendio dell’11 agosto
Il nuovo episodio arriva appena cinque giorni dopo il grave incendio divampato nel pomeriggio di martedì 11 agosto, che aveva interessato un’ampia porzione del Monte Tuscolo tra i territori di Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Frascati e Grottaferrata.
In quell’occasione erano stati mobilitati decine di mezzi e volontari della Protezione Civile provenienti da numerosi Comuni dei Castelli Romani.
Alle squadre locali di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Monte Compatri si erano aggiunti volontari da Genzano, Ariccia, Rocca di Papa, Rocca Priora e da altri territori, mentre dall’alto erano entrati in azione anche due elicotteri della flotta regionale antincendio.
Le fiamme avevano raggiunto punti particolarmente impervi, rendendo necessarie ore di intervento e una lunga attività di bonifica proseguita anche durante la notte e nella giornata successiva. Il fuoco aveva inoltre lambito alcune abitazioni e strutture rurali, interessando recinzioni, ricoveri per animali e piccoli rimessaggi agricoli.
Grande preoccupazione aveva riguardato anche il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo, protetto anche grazie alle fasce frangifuoco realizzate dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini.
Un agosto di incendi sul Tuscolo
Il nuovo rogo conferma un quadro particolarmente preoccupante per uno dei polmoni verdi e dei luoghi paesaggisticamente e archeologicamente più importanti dei Castelli Romani. Anche quest’estate il Monte Tuscolo sta infatti registrando un susseguirsi di episodi incendiari, con conseguenze pesanti sulla vegetazione e sull’ecosistema.
In diversi casi si è ipotizzata un’origine dolosa degli incendi. Si tratta, tuttavia, di circostanze che devono essere accertate dalle autorità competenti e dalle indagini avviate dopo i singoli episodi.
Resta il dato più amaro: ancora una volta squadre antincendio, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e operatori sono costretti a intervenire per difendere un patrimonio naturale già profondamente provato dalle fiamme degli ultimi anni.
E mentre sul versante di Pratarena prosegue il lavoro per contenere il nuovo incendio, cresce l’apprensione per un territorio che, nel pieno dell’estate, continua a dover fare i conti con un’emergenza che sembra ripetersi con preoccupante frequenza.
AGGIORNAMENTO ORE 18.15 – La situazione sul Monte Tuscolo è rapidamente peggiorata. Il vasto incendio è tornato ad alimentarsi in più punti, in particolare sul versante di Monte Compatri tra Pratarena e Monte Silvestro. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni e alcune case sono state evacuate a scopo precauzionale. Sul posto sono confluite ulteriori squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, mentre sono in azione anche gli elicotteri antincendio regionali.
LEGGI QUI IL NUOVO AGGIORNAMENTO: Tuscolo, fiamme verso le case e abitazioni evacuate: la situazione peggiora
Aggiornamento ore 20.30 – Cala il buio sul Tuscolo: mezzi aerei costretti al rientro, restano attive le squadre a terra
Con il calare della sera si complica ulteriormente la situazione sul Monte Tuscolo, dove permangono ancora fronti attivi soprattutto nelle zone più interne e nei dirupi, difficili da raggiungere dalle squadre a terra.
Con il tramonto, purtroppo, è terminato il supporto dei mezzi aerei. I due Canadair della flotta nazionale, che nel corso del pomeriggio hanno effettuato ripetuti rifornimenti d’acqua nel Lago Albano di Castel Gandolfo, hanno dovuto fare rientro a Ciampino. Stessa sorte per i due elicotteri, uno dei Vigili del Fuoco e uno della Protezione Civile, che durante le operazioni avevano prelevato acqua anche dalle vasche predisposte nelle vicinanze dell’area interessata dal rogo.
Da questo momento resteranno operative soltanto le squadre di terra, con autobotti, pick-up e mezzi antincendio, chiamate a presidiare l’area per tutta la serata e, con ogni probabilità, anche durante la notte.
La preoccupazione resta alta perché il fuoco, alimentato dai venti, potrebbe continuare ad avanzare anche nelle prossime ore, soprattutto nei punti più impervi dove l’intervento diretto risulta particolarmente complesso.
Sul posto sono presenti anche i Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, insieme al direttore del Parco Francesco Ciferri e alla coordinatrice dei Guardiaparco Benedetta Nati.
I quattro Comuni interessati dall’incendio restano in stretto contatto tra loro e con il presidente del Parco dei Castelli Romani Ivan Boccali, che sta seguendo ora per ora l’evoluzione della situazione.
Si prepara dunque una nuova notte estremamente delicata sul Tuscolo, con le squadre a terra chiamate ancora una volta a difendere abitazioni, boschi e un patrimonio naturalistico e archeologico già duramente colpito dalle fiamme.








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