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Regione Lazio, export da record, occupazione in crescita. La soddisfazione di Righini: “Uno stimolo a fare ancora meglio”

I dati Svimez premiano il Lazio: Pil oltre la media nazionale, export al +9,7% e disoccupazione al 5,5%. Righini: «Segnale estremamente positivo»

righini

Il Lazio cresce più della media nazionale, esporta di più, crea occupazione e mostra una capacità sempre maggiore di attrarre investimenti. I dati elaborati dal centro studi Svimez e rilanciati da Unindustria tratteggiano un quadro incoraggiante per l’economia regionale, nel quale emerge il lavoro portato avanti dalla Giunta Rocca e, in particolare, dall’Assessore al Bilancio, Programmazione economica e Agricoltura Giancarlo Righini.

Secondo le stime, il Pil del Lazio nel 2026 si muoverà in una forbice compresa tra lo 0,6% e l’1,2%, a fronte di una crescita nazionale stimata tra lo 0,5% e lo 0,7%. Una tendenza che trova un riscontro particolarmente significativo nel dato delle esportazioni: nel 2025 l’export laziale è aumentato del 9,7%, quasi tre volte il dato italiano, fermo al 3,3%.

Numeri che raccontano la vitalità di un sistema produttivo trainato da comparti strategici: dall’agroalimentare al farmaceutico, dall’aerospazio al digitale, fino alle telecomunicazioni, ai servizi avanzati e all’innovazione. Unindustria evidenzia anche il contributo decisivo del terziario e del turismo, mentre cresce la presenza di grandi imprese e multinazionali sul territorio regionale.

A rendere il quadro ancora più rilevante è il dato sull’occupazione: il tasso di disoccupazione nel Lazio è sceso al 5,5%, al di sotto della media nazionale. Un segnale che, pur richiedendo prudenza e ulteriori interventi, testimonia una regione più dinamica e capace di tradurre la crescita in opportunità di lavoro.

«I dati sull’andamento dell’economia del Lazio resi noti dalla Svimez rappresentano un segnale estremamente positivo e confermano la capacità del nostro territorio di crescere, attrarre investimenti e creare nuove opportunità», ha dichiarato Giancarlo Righini. «Il fatto che il Lazio stia viaggiando a una velocità superiore rispetto alla media nazionale non è soltanto un risultato di cui andare fieri, ma costituisce soprattutto uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo il percorso intrapreso».

L’assessore ha posto l’accento proprio sulle esportazioni, riconoscendo la forza del sistema produttivo laziale e delle sue filiere più competitive. «È la dimostrazione della forza e della competitività del nostro sistema produttivo, sostenuto da comparti strategici come l’agroalimentare, l’aerospazio, il digitale e il farmaceutico. Ancora più importante è che questa crescita cominci a tradursi in maggiore occupazione», ha aggiunto.

In un contesto complesso, segnato anche dalle difficoltà dell’automotive nel basso Lazio e dalla crisi produttiva dello stabilimento Stellantis di Cassino, la Regione è chiamata a consolidare i segnali positivi. Centrali, in questa prospettiva, saranno l’aggiornamento del Piano industriale promosso insieme a Unindustria e la piena attivazione della Zona logistica semplificata, strumenti che potranno rafforzare l’attrattività del territorio e favorire nuovi investimenti.

È su questa linea che si inserisce l’azione di Righini: programmazione economica, utilizzo efficace delle risorse, sostegno alle imprese, riduzione degli ostacoli burocratici, investimenti produttivi e valorizzazione delle filiere strategiche. Un’impostazione che i dati oggi sembrano premiare e che punta a rendere strutturale una crescita che non può limitarsi a essere congiunturale.

Anche il consigliere regionale Vittorio Sambucci ha sottolineato come i risultati confermino «la bontà del lavoro che si sta facendo in Regione», evidenziando il peso dell’agroalimentare, cresciuto del 9%, e il contributo delle politiche messe in campo dall’amministrazione Rocca e dall’assessore Righini per il sistema produttivo regionale.

“Sono risultati estremamente lusinghieri – ha aggiunto -, anche se occorre fare ulteriori sforzi per offrire alle imprese nuove opportunità in termini di agevolazioni fiscali e di riduzione della burocrazia. Per questo stiamo lavorando per la piena attivazione della Zona logistica semplificata, istituita proprio dalla giunta Rocca e sulla riforma riguardante il Consorzio industriale unico del Lazio. Vogliamo facilitare il compito delle nostre imprese, affinchè possano investire, crescere e creare lavoro. La strada intrapresa è quella giusta: come regione Lazio non siamo solo in ascesa ma rappresentiamo oggi il traino della crescita economica nazionale. Voglio congratularmi con il presidente Rocca, il vicepresidente Angelilli e l’assessore Righini per il grande lavoro portato avanti e per aver creato le condizioni per rendere la regione più attrattiva in termini di investimenti e più credibile agli occhi del nostro tessuto produttivo”, ha dichiarato Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.

Di “Lazio locomotiva d’Italia” ha parlatoMarco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio:“I dati  certificano il grande lavoro portato avanti da questa amministrazione regionale. Il Lazio corre a una velocità doppia rispetto al resto del Paese: il quadro che viene descritto racconta di territori in crescita, di nuovi investimenti che portano nuove opportunità, di esportazioni in forte aumento, il tutto ad una velocità superiore alla media nazionale: questo, oltre che un onore, come ha ben detto l’Assessore Righini, è un incentivo per noi a continuare a percorrere la strada intrapresa. Un sistema produttivo forte e competitivo, che si poggia sulle fondamenta dell’agroalimentare, del turismo, dell’aerospazio, del digitale e del farmaceutico, una crescita che porta ad un tasso di disoccupazione sceso al 5,5%, sotto la media nazionale: è nostro compito continuare a sostenere l’economia regionale e fornire alle imprese supporti ed opportunità per continuare a crescere. Conti solidi, investimento che guardano al presente ed al futuro, crescita costante, da sostenere: queste le basi costruite dall’amministrazione di Francesco Rocca, protagonista di una stagione di crescita che vogliamo continuare a supportare. Il Lazio prosegue la sua corsa, e non intende fermarsi”.

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