È stata presentata ieri a Nettuno, presso il ristorante dello stabilimento balneare Bagni Vittoria, la nona edizione del Nettuno Wine Festival, manifestazione ormai consolidata nel panorama degli appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole e delle eccellenze agroalimentari del territorio.
Alla conferenza stampa di presentazione, insieme al sindaco di Nettuno Nicola Burrini, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e il consigliere regionale e presidente della Commissione Attività Produttive Vittorio Sambucci. Presenti, tra gli altri, anche la sindaca di Frascati Francesca Sbardella, oltre ai rappresentanti delle cantine e delle realtà coinvolte nella manifestazione.
L’appuntamento è stato l’occasione per ribadire il ruolo che il vino e le produzioni locali possono avere non soltanto dal punto di vista economico, ma anche nella promozione della storia, della cultura e dell’identità dei territori.

Nel corso della presentazione è stato inoltre illustrato il protocollo d’intesa tra D.O.V.I. – Denominazione di Origine dei Vitigni Italici e A.V.P.I.F. ETS – Associazione per la Valorizzazione delle Viti a Piede Franco. L’accordo punta ad avviare una collaborazione stabile e continuativa per la tutela, la valorizzazione e la promozione delle viti e dei vitigni coltivati con questo particolare sistema d’impianto presenti sul territorio nazionale.
Un tema che si lega direttamente alla tradizione vitivinicola nettunese e al Cacchione, vino simbolo della zona e protagonista di un percorso di riscoperta e promozione che negli ultimi anni ha coinvolto istituzioni, produttori e associazioni.
Nel suo intervento il sindaco di Nettuno Nicola Burrini, ha ringraziato le istituzioni e le cantine presenti, sottolineando il valore assunto negli anni dalla manifestazione.
«Il Nettuno Wine Festival è diventato un punto di riferimento di fine estate – ha evidenziato Burrini – perché riesce a mettere insieme tutte le attività del territorio, le nostre cantine e le attività commerciali, che rappresentano la nostra storia».
Il sindaco ha quindi richiamato la doppia anima della città, fortemente legata al mare ma al tempo stesso depositaria di una lunga tradizione agricola: «Nettuno è una città di mare con una storia fortissima di terra. Dobbiamo quindi ripartire dalle nostre radici e dalle nostre tradizioni contadine».
Un messaggio che ben sintetizza lo spirito del Wine Festival, nato proprio dalla volontà di trasformare le produzioni del territorio in uno strumento di promozione dell’identità nettunese.
«Rivolgo un plauso alle tante aziende per il grande lavoro che svolgono, a tutela di un’eccellenza come il vino, che rappresenta la storia e le tradizioni dei nostri territori», ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma.
«Il Cacchione è un simbolo di questa terra. Come Regione lo abbiamo promosso anche nei mercati internazionali, insieme all’assessorato all’Agricoltura. Per tali motivi – ha aggiunto – ringrazio tutti gli organizzatori, le attività e l’amministrazione comunale per la nona edizione del Nettuno Wine Festival: un vero riferimento, che coniuga qualità, storia e tradizione».
Aurigemma ha ricordato anche il riconoscimento ottenuto dalla manifestazione come Sagra d’Eccellenza da parte dell’EPLI, Ente Pro Loco Italiane, sottolineando la capacità del Festival di mettere insieme agroalimentare, cultura e attrattività turistica.
«È un Festival che rafforza e unisce il valore dell’agroalimentare e dell’alta qualità con la cultura e il turismo», ha evidenziato il presidente del Consiglio regionale, richiamando anche la legge regionale sull’eno-oleoturismo approvata all’inizio della consiliatura.
Secondo Aurigemma, infatti, le produzioni di qualità possono diventare «uno stimolo per il turismo» e uno strumento attraverso il quale valorizzare le bellezze artistiche, storiche, culturali e naturali del Lazio.
Sulla stessa linea il presidente della Commissione regionale Attività Produttive Vittorio Sambucci, che ha posto l’accento sul lavoro di promozione delle produzioni regionali.
«Ringrazio tutti coloro che rendono possibile il Nettuno Wine Festival. Nella nostra regione abbiamo grandi qualità e un paesaggio invidiabile», ha dichiarato.
Sambucci ha quindi ricordato l’impegno portato avanti attraverso Arsial per sostenere e promuovere il patrimonio enogastronomico laziale: «I nostri prodotti sono il risultato del profondo impegno delle nostre aziende, oltre a rappresentare al meglio la storia e la cultura delle nostre comunità. La promozione delle produzioni locali è molto importante, perché valorizza un intero territorio».
La nona edizione del Nettuno Wine Festival è in programma domenica 30 agosto 2026, dalle ore 18 alle 23, a Nettuno. Alla manifestazione prenderanno parte numerosi ristoratori del territorio che, attraverso le proprie proposte gastronomiche, contribuiranno ad accompagnare le degustazioni e a costruire l’offerta complessiva della serata.
Oltre al percorso di degustazione dedicati al vino di aziende vinicole del Lazio, saranno presenti anche 3 gelaterie artigianali che proporranno gelati al vino creati per l0occasione.
Un appuntamento pensato quindi non soltanto per gli appassionati di vino, ma per chi vuole vivere una serata dedicata ai sapori, alla convivialità e alla scoperta delle eccellenze locali, calice dopo calice.
Il Nettuno Wine Festival si prepara così a rinnovare una formula che negli anni ha saputo mettere insieme cantine, ristorazione, attività commerciali, istituzioni e territorio, trasformando il vino in uno strumento di racconto della città e recuperando quelle radici contadine che, accanto alla sua vocazione marinara, costituiscono una parte fondamentale della storia e dell’identità di Nettuno.






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