Nuovo intervento per la bonifica di ordigni bellici a Castel Gandolfo, dove nella mattinata di oggi sono tornati ad operare gli specialisti della Marina Militare e dell’Esercito Italiano.
Le operazioni hanno interessato in particolare via dei Pescatori, dove nei giorni scorsi era stata individuata da un ragazzo una bomba da mortaio calibro 81 millimetri. Ad intervenire sono stati i Palombari della Marina Militare provenienti da La Spezia, specialisti impegnati nel recupero e nella messa in sicurezza di residuati bellici rinvenuti nelle acque nazionali e internazionali.
Si tratta di personale altamente qualificato che ogni anno viene chiamato ad effettuare centinaia di interventi in Italia e anche all’estero, occupandosi di ordigni e reperti esplosivi di diversa tipologia e grandezza.

Due gli ordigni recuperati a Castel Gandolfo
Quello rinvenuto in via dei Pescatori non era però l’unico ordigno da mettere in sicurezza. Complessivamente, infatti, sono stati due i residuati bellici presi in carico durante l’intervento.
Oltre alla bomba da mortaio da 81 millimetri, era stata infatti individuata anche una bomba a mano nella spiaggetta degli Undici Scogli, altra zona particolarmente frequentata lungo le rive del Lago Albano.
Una volta concluse le operazioni di recupero e messa in sicurezza, gli ordigni sono stati affidati agli Artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma dell’Esercito Italiano, intervenuti in supporto ai Palombari della Marina.
Gli artificieri hanno quindi provveduto alla presa in carico dei residuati in vista delle successive operazioni di distruzione.
Gli ordigni trasferiti ai Pratoni del Vivaro per il brillamento
Per procedere in condizioni di massima sicurezza, gli ordigni sono stati trasportati in un’area vasta e aperta nella zona dei Pratoni del Vivaro, individuata per consentire le operazioni di bonifica e il successivo brillamento lontano da abitazioni e zone frequentate.
Un’attività delicata, portata avanti attraverso il coordinamento tra le diverse componenti specialistiche delle Forze Armate.
Sul posto hanno operato anche i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo e i volontari della Protezione Civile comunale, impegnati nell’assistenza alle operazioni e nella gestione della sicurezza dell’area.
In particolare, l’intera zona interessata dall’intervento è stata delimitata per consentire agli specialisti della Marina Militare e dell’Esercito Italiano di lavorare senza rischi per residenti e passanti.
Quello di questa mattina rappresenta un nuovo intervento di bonifica nel territorio di Castel Gandolfo, dove il rinvenimento di residuati bellici rende necessario, ogni volta, l’impiego di personale specializzato e l’adozione di precise misure di sicurezza fino alla completa neutralizzazione degli ordigni.






commenta