A Colle di Fuori, frazione di Rocca Priora immersa nel territorio dei Castelli Romani, settembre avrà ancora una volta il profumo del bosco e della tradizione. Torna infatti la Sagra del Fungo Porcino, giunta nel 2026 alla sua 32ª edizione, uno degli appuntamenti gastronomici più longevi e attesi del territorio.
La manifestazione si svolgerà per tre fine settimana consecutivi, nelle giornate del 4, 5 e 6 settembre, 11, 12 e 13 settembre e 18, 19 e 20 settembre 2026, trasformando Piazza Capranica e Colle di Fuori in un grande punto di incontro per appassionati di cucina, famiglie e visitatori provenienti anche da fuori provincia. Gli stand gastronomici saranno aperti sia a pranzo che a cena per tutte le nove giornate.
Quest’anno poi, è stata introdotta una novità in merito agli ordini, che potranno essere fatti anche tramite un’app, evitando così di mettersi in fila.
Il fungo porcino protagonista della Sagra di Colle di Fuori
Come suggerisce il nome stesso della manifestazione, sarà il fungo porcino il grande protagonista. La Sagra nasce infatti intorno a un prodotto che, in questa parte dei Castelli Romani, non rappresenta soltanto un ingrediente della cucina, ma richiama un rapporto antico con il bosco, la campagna e le tradizioni della comunità.
Nei menù troveranno spazio piatti della cucina locale dedicati al porcino, a partire dalle immancabili fettuccine ai funghi porcini, insieme a preparazioni a base di carne e altre specialità della tradizione. La proposta gastronomica sarà affiancata da musica, intrattenimento, iniziative rivolte alle famiglie, artigianato e prodotti legati al territorio.
L’organizzazione annuncia inoltre 2.000 posti a sedere e ingresso libero, con stand gastronomici aperti a pranzo e a cena: numeri che restituiscono la dimensione raggiunta negli anni da una festa capace di richiamare un pubblico molto ampio.
Tre weekend e nove giornate di festa a settembre
La formula scelta per la 32ª Sagra del Fungo Porcino di Colle di Fuori consentirà di partecipare alla manifestazione in tre diversi fine settimana:
- 4, 5 e 6 settembre 2026
- 11, 12 e 13 settembre 2026
- 18, 19 e 20 settembre 2026
In tutti e tre i weekend gli stand saranno aperti a pranzo e a cena.
Quest’anno debutta l’app per effettuare gli ordini direttamente sul posto: una modalità innovativa che punta a una migliore gestione delle prenotazioni, evitando la formazione di lunghe file e migliorando l’esperienza dei visitatori.
Una formula ormai consolidata, pensata anche per consentire ai visitatori di trasformare la partecipazione alla Sagra in un’occasione per conoscere più da vicino Rocca Priora, Colle di Fuori e il territorio del Parco dei Castelli Romani.
Non solo gastronomia: il legame tra Colle di Fuori e il bosco
Dietro la festa c’è infatti una storia che va ben oltre la tavola. Il porcino diventa il filo conduttore attraverso il quale raccontare il rapporto di Colle di Fuori con l’ambiente circostante.
Per generazioni boscaioli, agricoltori e contadini hanno trovato nei boschi e nei terreni della zona una fonte di lavoro e sostentamento. Sentieri, stagioni e risorse naturali facevano parte di un patrimonio di conoscenze tramandato attraverso l’esperienza e la vita quotidiana.
Ed è proprio questo legame tra gastronomia, ambiente e memoria collettiva a dare alla Sagra un’identità particolare: il fungo porcino non è soltanto qualcosa da assaggiare, ma diventa una chiave attraverso cui leggere la storia della comunità.

Colle di Fuori, una storia che parte dall’Ottocento
La manifestazione può essere anche l’occasione per scoprire più da vicino la frazione che la ospita. Colle di Fuori venne istituita come frazione del Comune di Rocca Priora nel 1860 e si trova a circa 410 metri di altitudine.
Anche Piazza Capranica, cuore della festa, conserva una parte di questa memoria: il suo nome richiama il rapporto con Capranica Prenestina e con le famiglie che contribuirono alla formazione dell’insediamento. Nel tempo l’identità della comunità si è sviluppata mantenendo un forte rapporto con terra, agricoltura, bosco e cucina locale.
Un patrimonio storico che comprende anche la scuola Giovanni Cena, fondata nel 1912 e legata all’esperienza delle scuole rurali nate per portare istruzione e alfabetizzazione nelle campagne dell’Agro Romano. La sua storia incrocia figure come Giovanni Cena, Alessandro Marcucci e Duilio Cambellotti.
Sagra del Fungo Porcino 2026: una festa per famiglie e visitatori
La Sagra si propone quindi non solo come appuntamento enogastronomico, ma come vera esperienza di territorio. Piazza Capranica diventerà per nove giornate un luogo nel quale mangiare, incontrarsi, ascoltare musica, passeggiare tra le proposte di artigianato e trascorrere qualche ora in un’atmosfera popolare.
L’invito è rivolto a tutti: dagli appassionati di funghi e cucina tradizionale alle famiglie, fino a chi vuole approfittare di una giornata ai Castelli Romani per conoscere una realtà meno frequentata dai grandi circuiti turistici ma profondamente legata alla propria storia. La presentazione dell’evento sintetizza proprio così lo spirito dell’edizione 2026: tre weekend nei quali il gusto del porcino incontra la storia e l’ospitalità della comunità di Colle di Fuori.
Informazioni utili
Evento: 32ª Sagra del Fungo Porcino
Dove: Piazza Capranica, Colle di Fuori – Rocca Priora (RM)
Quando: 4-5-6, 11-12-13 e 18-19-20 settembre 2026
Stand gastronomici: aperti a pranzo e cena
Posti a sedere: 2.000
Ingresso: libero



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