Ha preso avvio in serata il Nettuno Wine Festival, appuntamento ormai consolidato dedicato alla promozione dei vini laziali e delle eccellenze agroalimentari del territorio. Per la sua nona edizione, la manifestazione ha trasformato il centro storico e il Borgo antico di Nettuno in un grande percorso enogastronomico, culturale e musicale, con numerose aziende vinicole provenienti dal Lazio, dal litorale e dai Castelli Romani.
Il Festival, organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo in collaborazione con l’Amministrazione comunale – e presentato in settimana presso lo stabilimento Bagni Vittoria -, i ristoratori e i commercianti della città, ha richiamato sin dalle prime ore un pubblico numeroso tra degustazioni, proposte gastronomiche e intrattenimenti.
Al taglio del nastro, in piazza Battisti, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo enogastronomico. Ospiti del sindaco di Nettuno Nicola Burrini il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il sindaco di Anzio Aurelio Di Fazio, il sindaco di Nemi Alberto Bertucci, vicepresidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, la sindaca di Frascati Francesca Sbardella, accompagnata dagli assessori Claudio Cerroni e Matteo Filipponi, il consigliere comunale di Genzano con delega ai Prodotti tipici e all’Agricoltura José Amici.
Presenti anche Maurizio Capogrossi, presidente della BCC Colli Albani e Nettuno, che sostiene l’iniziativa, insieme ad altri amministratori pubblici locali e regionali e a numerosi esponenti del settore.
A rendere ancora più scenografico il momento inaugurale è stata l’apertura di due bottiglie di spumante con la sciabola, effettuata da Antonello Aurigemma e dal sommelier Umberto Trombelli, tra gli applausi del pubblico.
Molto apprezzato anche il tappeto di disegni colorati ispirati alle vigne e al vino, realizzato dai bambini insieme alle loro famiglie. L’iniziativa è stata ideata dall’artista Leonardo Leonardi, in collaborazione con il presidente del Consiglio comunale Roberto Alicandri, aggiungendo al Festival un momento capace di coinvolgere anche i più piccoli.
Tra le aziende provenienti dai Castelli Romani hanno preso parte alla manifestazione Tenimenti di Lanuvio e la Cantina Pesoli di Genzano e Ariccia, portando a Nettuno una rappresentanza significativa della tradizione vitivinicola castellana.
La manifestazione era stata presentata nei giorni scorsi proprio a Nettuno, alla presenza delle istituzioni e delle cantine partecipanti, ribadendo il ruolo del vino non soltanto come prodotto di qualità, ma anche come strumento di promozione della storia, della cultura e dell’identità dei territori.
Particolare attenzione è riservata al Cacchione, vino simbolo della tradizione nettunese e protagonista di un percorso di valorizzazione che coinvolge produttori e istituzioni. Durante la presentazione era stato illustrato anche il protocollo tra D.O.V.I. – Denominazione di Origine dei Vitigni Italici e A.V.P.I.F. ETS, dedicato alla tutela e alla promozione delle viti a piede franco.
«Il Nettuno Wine Festival è diventato un punto di riferimento di fine estate, perché riesce a mettere insieme tutte le attività del territorio, le nostre cantine e le attività commerciali, che rappresentano la nostra storia», aveva sottolineato il sindaco Nicola Burrini, ricordando come Nettuno sia «una città di mare con una storia fortissima di terra».
Una vocazione confermata dalla serata di oggi, durante la quale vino, ristorazione, musica e cultura hanno invaso il centro cittadino. Una formula che continua a crescere e che punta a raccontare Nettuno e il Lazio attraverso i propri sapori, facendo del calice anche uno strumento di promozione turistica e territoriale.








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