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Papa Leone XIV, altri tre giorni a Castel Gandolfo: oggi l’Angelus e il richiamo alla “casa comune”. Poi il ringraziamento alle forze dell’ordine fotogallery

Le foto dell'Angelus di Papa Leone del 30 Agosto 2026 da Castel Gandolfo - Foto Ezio Cairoli

Papa Leone XIV, dal Lago Albano all’appello per la “casa comune”: «Serve una conversione del cuore»

Dalle acque del Lago Albano, attraversate sabato sera in una Processione destinata a restare nella storia, all’appello per la tutela della “casa comune” e per quell’“Acqua viva” scelta come tema del Tempo del Creato. A distanza di poche ore dalla suggestiva celebrazione della Madonna del Lago, Papa Leone XIV è tornato oggi, domenica 30 agosto, ad abbracciare ala comunità di Castel Gandolfo, guidando l’Angelus in piazza della Libertà.

E proprio qui, nella città che guarda dall’alto un lago sempre più in sofferenza, le parole pronunciate dal Pontefice sulla custodia del Creato hanno assunto inevitabilmente un significato particolare.

Non è stata una risposta esplicita alle richieste e agli appelli di quanti, anche nel territorio dei Castelli Romani, chiedono da tempo interventi per fermare il progressivo abbassamento del livello del Lago Albano. Ma il richiamo di Leone XIV alla responsabilità verso l’ambiente è arrivato in un momento nel quale il tema è più attuale che mai: il bacino vulcanico è infatti ai minimi storici e soltanto da giugno il livello dell’acqua sarebbe sceso di ulteriori 40 centimetri.

«La cura della nostra casa comune richiede una conversione del cuore»

Al termine dell’Angelus, Papa Leone XIV ha ricordato che martedì 1° settembre sarà celebrata la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che segnerà anche l’inizio del “Tempo del Creato”, osservato dai cristiani di diverse confessioni.

Il tema scelto quest’anno è significativamente “Acqua viva”. «La cura della nostra “casa comune” richiede una conversione del cuore», ha affermato Leone XIV, invitando a fare in modo che ciò che è stato utilizzato per la distruzione possa essere orientato alla vita.

Il Pontefice ha quindi esortato tutti a unirsi «in preghiera e azione», affinché l’umanità possa diventare “canale di acqua viva” e portare ristoro a un mondo ferito.

Parole che, pronunciate proprio a Castel Gandolfo e all’indomani della processione sul lago, realizzata anche col grande apporto del Parco regionale dei Castelli Romani, finiscono inevitabilmente per risuonare anche sul piano locale. Il Lago Albano rappresenta infatti uno dei patrimoni ambientali più importanti dei Castelli Romani e il suo continuo abbassamento è ormai da anni al centro di studi, denunce e richieste di intervento.

Dalla storica processione sull’acqua all’Angelus

Solo poche ore prima, sabato 29 agosto, Castel Gandolfo aveva vissuto una giornata senza precedenti. Per la prima volta un Pontefice aveva partecipato alla tradizionale processione della Madonna del Lago navigando sulle acque del Lago Albano. Dopo la Messa nella chiesa di Maria Santissima del Lago, Papa Leone XIV era salito sul battello Falco del Parco Regionale dei Castelli Romani, accompagnando la statua della Vergine durante la suggestiva processione lacustre. Oltre mille fedeli avevano seguito la celebrazione dalle rive, tra applausi, canti mariani e lumini accesi.

Una scena particolarmente suggestiva: il battello con il Pontefice e la Madonna al centro del lago, circondato da barche, gommoni, canoe e dai mezzi delle Forze dell’Ordine, mentre il sole tramontava sul bacino e sullo sfondo si stagliava il Palazzo Apostolico.

Oggi il Papa è tornato invece nel cuore del borgo, davanti al Palazzo Apostolico, per la tradizionale preghiera domenicale.

Il ringraziamento alle Forze dell’Ordine dopo la giornata di ieri

Al termine dell’Angelus Leone XIV ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare proprio a quanti hanno garantito la sicurezza durante la sua permanenza a Castel Gandolfo e negli appuntamenti pubblici di queste settimane.

«Ringrazio le Forze dell’Ordine e quanti hanno contribuito al mio soggiorno estivo qui a Castel Gandolfo, come pure al servizio a tutela della sicurezza durante gli incontri con i pellegrini. Tante grazie!», ha detto il Pontefice.

Un riconoscimento che assume un valore ancora maggiore all’indomani della complessa macchina organizzativa messa in campo per la processione della Madonna del Lago.

Sabato Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Protezione Civile e gli altri soggetti coinvolti avevano garantito la sicurezza di un evento eccezionale, conclusosi senza particolari problemi di ordine pubblico nonostante la presenza di oltre mille persone e la necessità di vigilare contemporaneamente sulla terraferma e sulle acque.

Dopo la preghiera di oggi, Leone XIV ha compiuto anche un breve giro tra i fedeli a bordo della golf car, salutando da vicino le persone raccolte in piazza della Libertà, prima di fare rientro nel Palazzo Apostolico.

Martedì la Messa per la Custodia della Creazione

La permanenza di Leone XIV a Castel Gandolfo proseguirà ancora nelle prossime ore e avrà proprio nell’ambiente uno dei suoi momenti più significativi.

Martedì 1° settembre, alle ore 18.30, il Papa celebrerà la Messa per la Custodia della Creazione presso il Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, all’interno dei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo.

Sarà utilizzato il formulario liturgico della “Messa per la Custodia della Creazione”, nell’ambito della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato.

Un appuntamento che rafforza ulteriormente il filo che lega il soggiorno castellano di Leone XIV ai temi ambientali e all’eredità della Laudato si’, proprio mentre ai piedi delle Ville Pontificie il Lago Albano continua a mostrare con evidenza le conseguenze di una crisi idrica che non può più essere considerata un problema marginale.

Il messaggio dell’Angelus: la fede anche quando Dio sorprende

Nel cuore della riflessione che ha preceduto l’Angelus, il Pontefice si è invece soffermato sulla figura di San Pietro e sulla difficoltà dell’apostolo nell’accettare l’annuncio della Passione di Cristo.

Leone XIV ha ricordato come la grandezza di Pietro non risieda nell’assenza di errori, ma nella capacità di lasciarsi correggere e di continuare a seguire Cristo anche quando la strada proposta non corrisponde alle proprie aspettative.

L’invito rivolto ai fedeli è stato quello di avere una fede sincera, capace di presentare a Dio anche i propri dubbi, ma nello stesso tempo sufficientemente docile da accogliere ciò che viene richiesto «al di là delle nostre attese».

Il Papa ha inoltre rivolto una preghiera alle popolazioni colpite dalle recenti calamità e violenze nel mondo, ribadendo ancora una volta il proprio appello alla solidarietà e alla pace.

Due giornate, quelle del 29 e 30 agosto, che rafforzano ulteriormente il rapporto tra Leone XIV e Castel Gandolfo: prima la storica immagine del Pontefice sulle acque del Lago Albano accanto alla Madonna, oggi l’Angelus e il richiamo alla custodia della “casa comune”.

E martedì, ancora da Castel Gandolfo, sarà proprio la cura del Creato a tornare al centro del messaggio del Papa.


Servizio fotografico di Ezio Cairoli, che ringraziamo 


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