Un dramma familiare sconvolge Centocelle, nella periferia est di Roma. Un ragazzo di appena 16 anni avrebbe aggredito violentemente la madre di 50 anni, per poi chiamare personalmente il 112 e raccontare alle forze dell’ordine quanto appena accaduto. La donna, soccorsa in condizioni disperate e trasportata in ospedale, è morta poche ore dopo.
L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio di domenica 30 agosto, all’interno dell’appartamento al primo piano del palazzo nel quale madre e figlio vivevano da circa tre anni.
Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive al fatto, intorno alle 14.30 sarebbe stato proprio il 16enne a contattare il Numero unico di emergenza, riferendo di aver picchiato la madre e manifestando il timore che potesse essere morta.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il ragazzo all’esterno dell’abitazione, con la maglietta sporca di sangue e in stato confusionale. La cinquantenne era invece ancora all’interno dell’appartamento: respirava, ma presentava ferite gravissime.
I sanitari del 118 l’hanno trasportata d’urgenza al Policlinico Tor Vergata, dove i medici hanno tentato di salvarle la vita. Le sue condizioni erano però troppo gravi e la donna è deceduta poche ore più tardi.
Saranno ora gli accertamenti medico-legali, compresa l’autopsia, a chiarire con precisione le cause della morte e la dinamica dell’aggressione. Gli investigatori dovranno stabilire anche se la cinquantenne sia stata colpita esclusivamente a mani nude o se durante l’aggressione sia stato utilizzato qualche oggetto.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, che ha anticipato la notizia, i vicini di casa non avrebbero sentito urla o richieste di aiuto provenire dall’appartamento. Madre e figlio abitavano nello stabile da alcuni anni e, sempre secondo le testimonianze raccolte nelle prime ore, dall’esterno non sarebbero emerse particolari avvisaglie di quanto poi accaduto.
La donna lavorava svolgendo diverse occupazioni, tra cui quella di badante e dog sitter.
Il 16enne, che avrebbe già manifestato in precedenza problematiche di natura psichica, si trova ora ricoverato e piantonato nel reparto di Psichiatria del Policlinico Umberto I. La sua posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Roma.
Il ragazzo dovrà essere nuovamente ascoltato dagli inquirenti, alla presenza anche degli specialisti, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione e quale sia stato il motivo che avrebbe scatenato la violenta aggressione.
Trattandosi di un procedimento nella fase iniziale delle indagini, ogni responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.



commenta