Il Comitato Fare Bene a Grottaferrata torna sulla gestione del verde pubblico con un duro comunicato rivolto al Comune cryptense.
“Il Comitato Fare Bene a Grottaferrata – riporta la nota – lo scorso 26 luglio ha inviato una diffida che ha permesso il salvataggio del cedro di Piazza Vittime del Fascismo. Abbiamo dimostrato che l’impegno civico può far ottenere risultati importanti e, quasi, insperati.

La replica del Comune ha messo in luce molti aspetti che meritano grande attenzione e sempre Fare Bene il 26 agosto, ha formalizzato una nuova durissima diffida all’Amministrazione Comunale, smontando punto per punto le controdeduzioni dell’Ente in merito alla controversa campagna di abbattimenti arborei in corso nella città. Al centro della ferma contestazione vi è il sistematico e inaccettabile abuso dello strumento dell’ordinanza “contingibile e urgente”. La piena legalità dell’azione amministrativa rappresenta la principale garanzia per i cittadini; tuttavia, l’Ente continua a operare forzando le normative. Le Ordinanze Dirigenziali (come la n. 143/2026 e la recentissima 154/2026 sui platani di Via Anagnina) risultano viziate da profili di incompetenza: il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) stabilisce chiaramente che un Dirigente non possiede
alcuna prerogativa per emanare atti di tale natura, competenza che spetta in via esclusiva al Sindaco o al Commissario.
Utilizzare la via dell’emergenza indimostrata per aggirare le normali procedure e gestire
l’ordinario, procedendo per giunta agli abbattimenti a settimane di distanza dalla presunta “urgenza”, configura un quadro di grave illegittimità che espone l’Ente a responsabilità dirette. La trasparenza è il pilastro su cui deve fondarsi il rapporto di fiducia tra la Pubblica Amministrazione e la collettività (nel pieno spirito del D.Lgs. 33/2013). Appare dunque paradossale e inaccettabile la reazione del Comune alle segnalazioni del Comitato circa le macroscopiche inesattezze botaniche presenti nel Censimento del Verde. Dinanzi all’evidenza degli errori, l’Amministrazione ha scelto la via della censura: l’oscuramento totale del portale web pubblico e l’eliminazione di uno strumento fondamentale per la gestione del verde.
Nascondere i dati ai cittadini – prosegue la nota – per evitare l’imbarazzo di dover ammettere e correggere i propri strafalcioni è una condotta gravissima, contraria a ogni elementare principio democratico e di corretta gestione della cosa pubblica. Si tratta, oltretutto, della soppressione di uno strumento di consultazione pagato con oltre 26 mila euro di soldi pubblici. Il Comitato “Fare Bene” non è disposto a tollerare questo spreco e ha diffidato formalmente l’Ente a ripristinare immediatamente il portale, esigendo che le dovute correzioni siano effettuate a spese di chi ha prodotto il censimento stesso. In caso di inottemperanza, si procederà con una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti per danno erariale.
Inoltre, con enorme sorpresa, si è dimostrato chiaramente che l’azione amministrativa risulta carente anche sotto il profilo istruttorio. Si decreta l’abbattimento irreversibile di alberature pubbliche basandosi su sole analisi visive (V.T.A.), omettendo intenzionalmente il ricorso a indagini strumentali approfondite (quali tomografie e resistografi), in un contesto di totale assenza di monitoraggi e cure preventive. L’azione che ha portato al salvataggio del cedro di Piazza Vittime del Fascismo, sta generando una mobilitazione per il ripristino della legalità, a difesa del verde e dei diritti della cittadinanza di Grottaferrata. Fare Bene sta approfondendo un vaglio minuzioso dell’abbondante documentazione recentemente ottenuta tramite accesso formale agli atti. A seguito di questa accurata analisi, seguiranno a breve ulteriori comunicati stampa per rendere noti ai cittadini tutti i dettagli e le eventuali ulteriori anomalie emerse.
Il totale silenzio della politica nel merito della questione degli abbattimenti la riteniamo gravissima. Ancora una volta, si dimostra che a Grottaferrata occorre ed è indispensabile che vengano proposte ai cittadini soluzioni, persone e idee in totale discontinuità con il passato. Siamo e restiamo attenti alla gestione della cosa pubblica”.



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