Una richiesta di denaro, il rifiuto della vittima e poi la violenta aggressione, a colpi di spranga e coltello. È quanto sarebbe accaduto lo scorso 29 luglio nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio, dove un uomo è stato rapinato e ferito. Per l’episodio sono finiti in carcere due uomini di 22 e 29 anni, entrambi di origine marocchina, gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di rapina.
A ricostruire la dinamica sono stati gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Anzio-Nettuno, che hanno avviato le indagini subito dopo l’aggressione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero avvicinato un loro connazionale con il pretesto di chiedergli del denaro. Di fronte al rifiuto, la situazione sarebbe rapidamente degenerata: i due uomini si sarebbero scagliati contro la vittima, colpendola rispettivamente con una spranga di ferro e un’arma da taglio, raggiungendola al volto e nella zona lombare.
Gli aggressori si sarebbero quindi impossessati dello zaino dell’uomo, allontanandosi subito dopo.
A causa delle ferite riportate, la vittima è stata trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso, dove è stata sottoposta alle cure dei sanitari e successivamente dimessa con una prognosi di 20 giorni.
Le indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di Anzio-Nettuno si sono concentrate su una capillare ricostruzione di quanto avvenuto e sulla mappatura dei soggetti già conosciuti dalle Forze dell’Ordine per reati analoghi e gravitanti nella zona di Lavinio.
Attraverso una ricognizione fotografica e il progressivo restringimento del campo investigativo, gli agenti sono riusciti a risalire ai due presunti autori dell’aggressione, che sarebbero stati successivamente riconosciuti dalla vittima.
Gli elementi raccolti dalla Polizia sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Velletri, i cui pubblici ministeri hanno condiviso il quadro indiziario emerso nel corso delle indagini.
Il procedimento è quindi approdato davanti al Giudice per le indagini preliminari, che ha disposto per entrambi la misura cautelare della custodia in carcere.
Il 22enne e il 29enne, già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti relativi a reati contro la persona e il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono ora gravemente indiziati, in concorso, del reato di rapina.
Come previsto dall’ordinamento, le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel prosieguo del procedimento e un’eventuale colpevolezza potrà essere stabilita soltanto con sentenza definitiva.



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