Il futuro del Polo dell’Infanzia di via Rosmini torna al centro del dibattito politico a Monte Compatri. A riaccendere la discussione è la consigliera comunale di opposizione Agnese Mastrofrancesco, che richiama la propria denuncia pubblica dello scorso luglio e punta i riflettori sulla Determina n. 210 del 25 agosto 2026, sostenendo che gli atti amministrativi avrebbero confermato alcuni dei dubbi sollevati durante i lavori.
“I primi di luglio ho girato un video davanti al cantiere del Polo dell’Infanzia di Via Rosmini per sollevare dubbi fondati e porre domande precise”, ricorda Mastrofrancesco, secondo la quale alle sue osservazioni sarebbero seguiti “insulti dai fan del Sindaco e sberleffi dai membri della sua stessa lista”, anziché risposte nel merito.
La consigliera concentra quindi l’attenzione sulle modifiche intervenute durante l’esecuzione dell’opera. “Ora, con la determina pubblicata nell’albo pretorio, emerge la verità”, afferma, sostenendo che la documentazione dimostrerebbe la fondatezza delle proprie critiche. Tra gli aspetti evidenziati da Mastrofrancesco c’è quello relativo ai muri presenti nell’area del cantiere. La consigliera sostiene di aver chiesto come l’amministrazione intendesse intervenire sul muro che aveva segnalato in precedenza e sottolinea che la determina fa riferimento agli interventi sui muri di confine e al consolidamento del muro dell’adiacente scuola.
Su questo punto arriva però la replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Martorelli, che invita la consigliera a leggere gli atti con attenzione, fornendo una ricostruzione diversa delle motivazione che hanno reso necessari gli interventi. “La variante – spiega Martorelli – riguarda la sistemazione del muro interno di confine con la scuola esistente che durante i lavori si è scoperto non avere fondazioni. Questa criticità è emersa quando è stato fatto lo scavo di sbancamento della scuola, quindi si è stati costretti ad intervenire”. L’assessore aggiunge che un ulteriore consolidamento ha riguardato “il muro parte interna adiacente a via Rosmini”, risultato “privo di fondazioni a scarpa”. Da qui, prosegue Martorelli, “si è deciso per aumentare la sicurezza di intervenire con un contro muro”.
Un altro tema sollevato dalla consigliera riguarda il marciapiede realizzato davanti alla scuola, che Mastrofrancesco sostiene non rispetti le misure previste dalla normativa. Anche in questo caso la consigliera collega le proprie contestazioni alla variante, evidenziando come tra gli interventi previsti figurino la sistemazione dei camminamenti e degli spazi esterni.
Su questo specifico punto, tuttavia, la replica di Martorelli contenuta nel suo intervento si concentra soprattutto sulle motivazioni tecniche dei consolidamenti e sulla necessità di distinguere gli interventi resisi necessari in corso d’opera dalle contestazioni politiche mosse dall’opposizione. Il dato destinato a pesare maggiormente sul confronto politico, alla fine, è quello economico. Secondo quanto denuncia Mastrofrancesco, le modifiche e gli interventi aggiuntivi comportano una spesa di circa 200mila euro, finanziata attraverso un cofinanziamento straordinario a carico del bilancio comunale 2026.
“E chi paga questi 200mila euro in più? I cittadini di Monte Compatri”, attacca la consigliera, che contesta inoltre l’allungamento dei tempi del cantiere.
Tra le opere emerse in corso d’opera, Mastrofrancesco cita anche la necessità di realizzare gli interventi legati a una cabina di media tensione Enel, indispensabile, secondo la sua ricostruzione, per garantire l’allaccio elettrico del nuovo polo. Per procedere con tali lavori, aggiunge la consigliera, nel mese di agosto sarebbe stato necessario richiedere una nuova Autorizzazione Paesaggistica e il Nulla Osta all’Ente Parco dei Castelli Romani.
La consigliera di opposizione solleva infine altre questioni che, a suo giudizio, non avrebbero ancora ricevuto risposte pubbliche: l’impatto della nuova viabilità sul quartiere, con la strada destinata al senso unico, la carenza di parcheggi e le modalità di accesso al cantiere. Questioni che Mastrofrancesco promette di continuare a portare all’attenzione dell’amministrazione: “Continuo e continuerò a fare opposizione nell’unico modo che conosco: facendo le domande che tanto odiate per il bene della nostra comunità”.
Nella sua replica, Martorelli interviene anche su un’altra contestazione sollevata dall’opposizione, relativa al muro lungo la Maremma.
L’assessore precisa che, “per quanto riguarda il muro lungo la Maremma progettato con la prima variante, dove lei si vanta di avere ragione, non ha subito nessun tipo di variazione”.
Il messaggio politico dell’assessore è quindi netto: secondo Martorelli le modifiche intervenute nel corso dei lavori non rappresenterebbero la conferma di errori progettuali precedentemente denunciati, ma sarebbero in larga parte conseguenza di criticità emerse concretamente durante gli scavi.
“Mi limito solamente a precisare – conclude Martorelli – visto che bisogna leggere attentamente gli atti o documentarsi prima di scrivere o di parlare”. Il confronto sul Polo dell’Infanzia di via Rosmini, dunque, è tutt’altro che chiuso. Da una parte l’opposizione rivendica di aver sollevato per tempo questioni che oggi ritiene confermate dagli atti; dall’altra l’amministrazione riconduce gli interventi aggiuntivi alle criticità tecniche emerse durante l’esecuzione dei lavori e alla necessità di garantire la sicurezza delle strutture.



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