Il Comitato di Quartiere Centro Badia di Grottaferrata ha ricevuto la risposta del Commissario Straordinario Filippo Santarelli, riguardo alcune criticità rilevate nel corso degli ultimi mesi.
Nello specifico il il Comitato di Quartiere con una lettera protocollata chiedeva la convocazione di un incontro con carattere di urgenza proprio per discutere una serie di questioni di rilevante interesse pubblico già sottoposte all’attenzione del Commissario e degli Uffici competenti mediante alle quali non era stato fornito alcun riscontro.
LE RICHIESTE DEL COMITATO
“In particolare – scriveva il Comitato – si richiede un confronto sui seguenti punti:
- Sospensione del procedimento di affidamento e gestione dell’area Playground a soggetto terzo e definizione degli interventi necessari al consolidamento e alla messa in sicurezza dell’area sportiva, come richiesto nell’istanza protocollata al n. 31205/2026 del 31 luglio 2026, corredata da oltre 600 firme raccolte a sostegno della richiesta.
- Interventi finalizzati al contrasto dei fenomeni di disturbo della quiete pubblica e degli atti vandalici che interessano l’area del centro storico, come richiesto nell’istanza protocollata al n. 31205/2026 del 31 luglio 2026, corredata da oltre 600 firme raccolte a sostegno della richiesta.
- Revoca della Deliberazione della Giunta Comunale n. 87 del 3 aprile 2025, avente ad oggetto “Realizzazione di un Parcheggio Multipiano e di un Volume Polifunzionale”, come richiesto nell’istanza protocollata al n. 5442/2026 del 5 febbraio 2026, corredata da oltre 500 firme raccolte a sostegno della richiesta.
- Richiesta di approfondimento in merito alle autorizzazioni rilasciate dai competenti organi di tutela dei beni culturali per la realizzazione dell’area ristoro all’interno del Parco Traiano, nonché alla documentazione e alla nota di trasmissione inviate agli stessi nell’anno 2014.
- Aggiornamento sullo stato di approvazione del Regolamento dei Comitati di Quartiere, protocollato al n. 21531/2026 del 25 maggio 2026.
Alla luce della rilevanza delle questioni esposte e del significativo numero di cittadini che hanno formalmente sottoscritto le relative istanze, confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale e nella volontà di favorire un dialogo costruttivo con la cittadinanza”.
LA RISPOSTA DEL COMMISSARIO
In ordine ai punti 1, 3 e 4 si ritiene che non sia facoltà di soggetti privati chiedere la revoca di atti/procedimenti adottati dall’Amministrazione e/o dagli Uffici Comunali.
Per quanto attiene al punto 2, si fa presente che il sottoscritto, nell’ambito delle proprie prerogative, ha provveduto a segnalare la situazione agli organi di vigilanza preposti.
Infine, in ordine al punto 5 si ribadiscono, come già rappresentato nel corso dell’incontro tenutosi in data 28. 8 u.s., le proprie perplessità sul fatto che un Amministratore a carattere Straordinario adotti, durante la propria gestione, una regolamentazione su organizzazioni di partecipazione popolare che dovranno operare a stretto contatto con l’organismo Consiliare, si ritiene pertanto maggiormente opportuno che detto argomento sia rimandato all’attenzione della prossima Consiliatura.
Una risposta che ha lasciato decisamente poco soddisfatto il Comitato che, in un post pubblico, ha fatto appello a tutte le forze politiche e civiche affinchè dessero voce alle istanze espresse da molti residenti.
“Nella sua nota, il Commissario – scrive il Comitato Centro Badia – afferma che “non sia facoltà di soggetti privati chiedere la revoca di atti/procedimenti adottati dall’Amministrazione e/o dagli Uffici Comunali”. Prendiamo atto di tale posizione e, come Comitato di Quartiere, esprimiamo una profonda indignazione per il contenuto e le implicazioni dell’affermazione contenuta nella nota del Commissario. Lo Statuto del Comune di Grottaferrata stabilisce infatti che “Il Comune di Grottaferrata rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo” e dedica un intero Titolo alla “Partecipazione popolare e tutela dei diritti dei cittadini”, prevedendo strumenti di iniziativa e partecipazione civica.
Per questo riteniamo che le oltre 500 e le oltre 600 firme raccolte dai cittadini non possano essere considerate una semplice formalità burocratica e che una simile interpretazione finisca per mortificare il ruolo della partecipazione popolare e l’impegno di centinaia di cittadini che, attraverso petizioni e raccolte firme, hanno scelto di contribuire attivamente al dibattito pubblico e al futuro della città.
Ci domandiamo inoltre come possa essere considerata irrilevante la volontà dei cittadini che vivono quotidianamente il quartiere, ne conoscono le esigenze, le criticità e le prospettive di sviluppo. Se coloro che vi risiedono, lavorano e partecipano alla vita della comunità non possono esprimere indicazioni sul futuro del proprio territorio, allora si finisce inevitabilmente per attribuire tale facoltà a chi, per la natura stessa dell’incarico commissariale, esercita un ruolo temporaneo e non è direttamente espressione della volontà popolare.
Se centinaia di cittadini non possono chiedere il riesame o la revoca di scelte che ritengono dannose per il territorio – conclude la nota del Comitato – ci domandiamo e chiediamo al Commissario quale sia il significato concreto della partecipazione popolare riconosciuta dallo stesso Statuto comunale. Rivolgiamo infine un appello a tutte le forze politiche cittadine, nessuna esclusa, comprese le liste civiche, affinché si facciano garanti del diritto dei cittadini di esprimere liberamente la propria volontà e di partecipare attivamente alla vita della città, assumendosi la responsabilità di difendere un principio che costituisce il fondamento stesso di ogni autentica democrazia”.



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