Attualità

Il nostro futuro non si brucia: Inceneritore, le novità in vista della manifestazione del 3 Ottobre a Roma

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Dalla pagina Facebook di ‘Rete Tutela Roma Sud ’ oggi, martedì 29 settembre 2026, c’è stata una diretta Facebook, una iniziativa di informazione e sensibilizzazione on line in vista della manifestazione a Roma di sabato 3 0ttobre contro gli inceneritori e il modello incenitorista.

Insieme per il futuro e la salute dei nostri figli, il futuro non è qualcosa che accadrà ma qualcosa che stiamo costruendo insieme ora –  3 ottobre – Roma, piazza della Repubblica. Appuntamento alle 10.

Presenti all’evento on line:

  • Francesca Mazzoli, pediatra e membro Isde,
  • Associazioni Medici per l’Ambiente
  • Marcella Costagliola, referente associazione Comunità Laudato Si’ Castelli Romani e insegnante
  • Marco Alteri, portavoce Rete Tutela Roma Sud
  • Paola Pianura, portavoce Mamme No Inceneritore

Smontate bugie e falsi miti

‘’Tanto io sto lontano dall’inceneritore, è un problema che non mi riguarda’ : è davvero così?. Ha spiegato la pediatra Mazzoli: dallo studio presentato dagli stessi proponenti del progetto inceneritore a Santa Palomba che avrà una ciminiera alta 85 metri, i venti portano due ‘lingue’, una più piccola che va verso i laghi (Albano e Nemi), l’altra più grande che va nel quadrante sud-est di Roma, dall’Eur alla Tuscolano, (parte che verrebbe più impattata) ma il problema non sono solo i venti in quanto tale e l’aria. I venti trasportano sostanze tossiche che poi si depositano sul terreno e contaminano coltivazioni, acqua, tutto ciò che mangiamo, frutta, verdure, foraggi, e beviamo.

“Gli impianti moderni, di terza generazione sono sicuri”: è davvero così?
Ha spiegato la pediatra. Un inceneritore brucia i rifiuti ‘tal quali’ dai cassonetti (nel caso specifico sarebbero quelli di Roma) a 900 gradi, la combustione qualunque essa sia, produce sempre sostanze tossiche. Anche quelli di terza generazione non riescono a fermare con i filtri le sostanze tossiche prodotte, il cosiddetto ‘particolato’, soprattutto PM10 (prodotto anche da inquinamento automobilistico) e PM 2,5, molto pericoloso, particelle che arrivano a tessuti ed organi del corpo umano causando patologie. Quanto più piccola è la particella non filtrata, tanto più produce patologie.

E poi diossine, prodotto puro della combustione, fattore tumorale e interferente sullo sviluppo ormonale

Altri contaminanti ‘eterni’, sono i metalli pesanti prodotti: piombo, cadmio, mercurio, (A Fusina, nel Veneto, per la presenza dell’impianto poi chiuso per la raccolta differenziata spinta realizzata, accertata presenza nelle uova)
Il Piombo, secondo indagini epidemiologiche è neuro-tossico con ricadute evidenziate in letteratura su aumento di ADHD, disturbo di iperattività, collegamento con autismo per maggiori esposizioni fetali.

Studio Isde: bambini che vivono a tre chilometri dall’inceneritore di terza generazione a Forlì, riscontrato nichel nelle unghie che è cancerogeno.

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Situazione italiana e del Lazio

Dati forniti dalla dottoressa Mazzoli: l’Italia è il Paese in Europa dove si muore di più di inquinamento atmosferico. La Regione Lazio è al quinto posto per inquinamento. Gli ultimi dati di aggiornamento sulla qualità dell’aria ci dicono che i comuni del Lazio in fascia 1 (con inquinamento più elevato) da 31 sono diventati 62, tra di essi Marino, Velletri, Artena.

L’APPELLO DI MARCO ALTERI

Nell’incontro on line Marco Alteri ha lanciato un appello alla partecipazione alla manifestazione di sabato per esercitare la cittadinanza attiva, esercizio di democrazia, scegliere e costruire il futuro dei nostri figli. Se rimaniamo inerti, diventiamo complici

Percorso della Manifestazione

Ore 10: raduno partecipanti al corteo a piazza della Repubblica, Roma. Dai Castelli Romani è possibile arrivare con il treno, scendere a Termini e da lì in pochi minuti si raggiunge a piedi piazza della Repubblica

Tragitto del corteo: da piazza della Repubblica a Largo di Santa Susanna, poi a piazza Barberini, a via Barberini, sede di Vianini Lavori Spa, società del Gruppo Caltagirone che sta costruendo l’inceneritore di Santa Palomba.

Una delegazione, percorrendo via del Tritone, arriverà a Montecitorio dove verrà registrato un video messaggio per rilanciare ciò che emergerà nella manifestazione e recapitarlo ai parlamentari dopo anni di mancato confronto democratico sulla vicenda inceneritore di santa Palomba, mancato ascolto delle comunità.

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Ore 14 e 30, presso la CGIL di Roma in via Buonarroti incontro di tutte le realtà che hanno vertenze contro l’incenerimento, quindi con le delegazioni di Toscana, Liguria, Umbria, Marche, Sicilia, Brescia, Puglia, Piemonte) per costituire il COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO GLI INCENERITORI: “Non è una questione locale, vogliamo che nella interlocuzione con istituzioni e partiti, la politica sia coerente in tutte le regioni d’Italia, non vogliamo più andare a tavoli separati” (Alteri)

NON CONTRO L’INCENERITORE MA CONTRO GLI INCENERITORI: la manifestazione, al culmine di una lotta di 4 anni, non è contro la realizzazione dell’inceneritore a Santa Palomba, ma degli inceneritori. “Né qui, né altrove”: è un impianto obsoleto, BRUCIARE RIFIUTI E RISORSE è UN MODELLO NON SOSTENIBILE, produce danni alla salute, all’ambiente, conseguenze economiche, tira in ballo una questione di democrazia. Un impianto che sarà attivo per 33 anni produrrà inquinamento per molti più anni, CO2, sostanze contaminanti.

ADESIONI RACCOLTE FINORA PER LA MANIFESTAZIONE: Due scuole dei Castelli Romani, l’Istituto Comprensivo Albano di Albano laziale e l’IC Primo Levi di Marino. Possono aderire altre scuole in qualsiasi momento

INVITATI A PARTECIPARE TUTTI I SINDACI E LE AMMINISTRAZIONI LOCALI: Sono stati invitati a partecipare alla manifestazione romana del 3 ottobre, i sindaci e i rappresentanti dei 17 comuni dei Castelli Romani, oltre che del comprensorio. Finora hanno dato la loro adesione il sindaco di Castel Gandolfo, Alberto De Angelis, e la sindaca di Pomezia, Veronica Felici. “Non è una lotta politica o partitica, è seminare futuro. Non c’è motivo più importante della cura dei nostri figli”. Stasera la questione sarà discussa ad Albano: “Auspichiamo il coinvolgimento di Albano con il gonfalone della città, vorremmo siano le istituzioni a scendere in piazza al nostro fianco, il momento lo richiede” (Alteri).

MUNICIPI DI ROMA : fino ad oggi hanno aderito alcuni consiglieri dell’VIII e del IX Municipio oltre ad alcune associazioni romane. ‘Il Re è nudo’

COSA ‘ANTICIPA’ LA MANIFESTAZIONE – VERTENZE IN CORSO : La manifestazione arriva in anticipo di 4 giorni su un importante appuntamento.
Il 7 ottobre ci sarà l’udienza di merito al Tar sulle autorizzazioni per l’impianto di Santa Palomba

Ci sono 4 ricorsi pendenti presso la magistratura amministrativa: tre riguardano il PAUR, Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (o Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale) , uno l’archiviazione del Campo Pozzi Laurentino: “Hanno dovuto chiedere alla Regione di lasciare la falda inquinata altrimenti l’impianto non si poteva realizzare. Abbiamo anche sollevato il conflitto d’interesse” (Alteri)

Due le denunce alla Procura della Repubblica di Roma: una sull’acquisto dei terreni (per cui è indagato l’ex presidente Ama), l’altra sulla ‘paternità’ degli atti della perizia ambientale, perché non firmati. Il Procedimento erariale alla Corte dei Conti vede coinvolte 14 persone, sempre per l’acquisto del terreno

Il contesto è un’area dove buona parte della popolazione non ha accesso all’acqua, per via dell’inquinamento della falda e da anni le famiglie sono rifornite con autobotti con tutti i disagi che ne derivano. La vicina presenza della discarica di Roncigliano comporta una procedura di rischio. “Importante scendere in piazza sabato a Roma, siamo cittadini e non sudditi, siamo chiamati ad esprimerci nei termini previsti dalla Costituzione” (Alteri).

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