Monte Porzio Catone, tra i comuni più videosorvegliati del Lazio, con oltre 120 dispositivi già installati, punta ancora sulle telecamere come strumento di prevenzione e controllo del territorio. La Giunta comunale guidata dal sindaco Massimo Pulcini ha infatti approvato il progetto denominato “Sicurezza in Comune – annualità 2026- Implementazione del sistema di videosorveglianza della Città di Monte Porzio Catone”, predisposto per la partecipazione all’avviso pubblico regionale e finalizzato alla richiesta di un sostanzioso contributo, da integrare con fondi comunali, per ampliare appunto il numero delle videocamere installate a copertura del territorio. Uno strumento di deterrenza e di controllo a posteriori che in diverse occasioni si è rivelato particolarmente efficace nell’individuare responsabili di azioni illecite.
Nello specifico il progetto prevede un investimento complessivo di circa 39.800 euro: alla Regione Lazio è stato richiesto un contributo di 20mila euro che, in caso di concessione, il Comune dovrà integrare con una compartecipazione pari a 19.800 euro.
L’intervento si inserisce come detto nel percorso avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale per ampliare progressivamente la rete di videosorveglianza cittadina. Monte Porzio Catone può infatti già contare già su 16 telecamere installate negli anni precedenti, mentre con il nuovo progetto è prevista l’installazione di ulteriori telecamere, portando il sistema verso una copertura ancora più capillare delle aree considerate sensibili.
Il progetto individua due distinti ambiti di intervento, in linea con gli obiettivi dell’avviso regionale “Sicurezza in Comune”: “Smart School Security” che si propone di installare, implementare e adeguare sistemi d videosorveglianza in prossimità dei plessi scolastici per presidiare le tali aree e prevenire, in particolare, fenomeni di bullismo, aggressioni e spaccio di stupefacenti. C’è poi il secondo obiettivo: “Safecity life” che si propone installare e adeguare sistemi di videosorveglianza nelle aree della “movida”, per presidiarle con lo scopo di prevenire illeciti e supportare gli interventi d controllo ed emergenza.
Plessi scolastici
Il primo obiettivo,Smart School Security, riguarda il rafforzamento della sicurezza nelle aree prossime ai plessi scolastici, nei percorsi di collegamento e nei punti di accesso maggiormente frequentati da studenti, famiglie e personale scolastico.
Sono tre, in particolare, le aree individuate. La prima è l’area esterna del nuovo asilo nido di via 2 Settembre, la cui ultimazione dei lavori è prevista per il 31 ottobre. Con l’avvio del nuovo servizio per la prima infanzia, il Comune intende predisporre fin dall’attivazione della struttura un sistema di controllo delle aree esterne, degli accessi e degli spazi maggiormente interessati dal transito di bambini, famiglie e operatori. Le telecamere saranno quindi utilizzate come presidio preventivo e deterrente, oltre a poter fornire, qualora necessario, elementi utili alla ricostruzione di eventuali episodi di danneggiamento, intrusione o altre condotte illecite.
Il secondo intervento riguarda via G. Belli, in corrispondenza della scalinata di collegamento con il plesso scolastico di via I Maggio. Si tratta di un percorso pedonale utilizzato quotidianamente dagli studenti della scuola primaria, con una particolare concentrazione dei flussi durante gli orari di ingresso e uscita. L’installazione di un sistema di videosorveglianza in questo punto è finalizzata a rafforzare il controllo del percorso e delle aree adiacenti, con una funzione di prevenzione rispetto a possibili comportamenti illeciti, atti vandalici e fenomeni di bullismo, oltre a consentire, ove necessario, una più tempestiva ricostruzione di eventuali episodi.
Il terzo punto riguarda invece via IV Novembre, all’accesso della mensa scolastica del plesso di Piazza Borghese. La scuola dispone già di un sistema di videosorveglianza in corrispondenza dell’ingresso principale; il progetto prevede di integrare la rete con ulteriori telecamere a presidio dell’accesso alla mensa. L’obiettivo complessivo è quello di rendere più organico il controllo delle aree esterne e dei principali punti di accesso ai servizi scolastici. La logica dell’intervento è quella di completare progressivamente una rete già esistente, intervenendo soprattutto laddove rimangono scoperti punti di passaggio e aree particolarmente frequentate dalla popolazione scolastica.
“Safe City Life”: telecamere anche al nuovo parcheggio Belvedere
Il secondo grande capitolo del progetto è denominato “Safe City Life” e riguarda alcune aree pubbliche considerate particolarmente importanti per la sicurezza urbana. Tra queste figura il nuovo parcheggio Belvedere, attualmente interessato dai lavori, insieme al vicino Piazzale Martiri d’Ungheria, caratterizzato dalla presenza di un’area panoramica con panchine destinata alla sosta dei pedoni. Per il nuovo parcheggio l’amministrazione prevede l’installazione di telecamere con l’obiettivo di evitare che la nuova infrastruttura possa diventare un’area scarsamente presidiata, integrando inoltre il sistema di videosorveglianza già presente nel parcheggio limitrofo.
Nel documento progettuale viene ricordato che la zona è stata interessata in passato da episodi di furto ai danni di autovetture e che, soprattutto nelle ore serali e notturne, è stata utilizzata come luogo di aggregazione, con la segnalazione di episodi legati al consumo di alcol e sostanze stupefacenti. Il nuovo sistema dovrebbe quindi garantire una maggiore continuità del controllo dell’area e delle relative vie di accesso.
Uno degli elementi evidenziati nel progetto riguarda il rapporto tra la rete comunale e le attività investigative delle Forze dell’Ordine. La videosorveglianza cittadina è gestita dalla Polizia Locale, attraverso una cabina di regia collocata presso il Comando di via Roma. Il progetto prevede il mantenimento e, dove necessario, il rafforzamento del raccordo con la locale Stazione dei Carabinieri e con le altre Forze dell’Ordine, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali.
Nel 2025 sono state 57 le richieste di estrapolazione di video e immagini pervenute al Protocollo comunale da parte delle Forze dell’Ordine, in particolare Carabinieri e Guardia di Finanza. Nel 2026, alla data della relazione progettuale, le richieste risultavano già 28. A queste si aggiungono le richieste presentate da cittadini privati per l’accesso alle immagini, ad esempio in relazione a sinistri stradali o danneggiamenti, per la tutela dei propri diritti.
La collaborazione con la Comunità Montana e il Monte Tuscolo
Il progetto poi guarda inoltre oltre i confini strettamente comunali. Il Comune di Monte Porzio Catone ha infatti attivato una Convenzione con la XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini per la gestione e il monitoraggio, da parte della Polizia Locale, degli impianti di videosorveglianza di competenza della Comunità. Si tratta di un modello di collaborazione istituzionale finalizzato a mettere in rete competenze e strutture, rafforzando il controllo anche in aree di interesse sovracomunale. Particolare attenzione viene riservata al Monte Tuscolo, territorio di grande valore paesaggistico, naturalistico e archeologico e meta di numerosi visitatori. L’amministrazione comunale, insieme alla Comunità Montana, vuole proseguire e sviluppare questo modello di collaborazione, valutando anche una possibile estensione della videosorveglianza ad ulteriori aree del Parco del Monte Tuscolo.
Un’area decisamente importante e sensibile, soprattutto se pensiamo a come alcune zone del Parco siano state interessate, durante i mesi estivi, da episodi di incendio di natura dolosa, con conseguenze rilevanti per il patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico e per la sicurezza delle persone.
“Sicurezza in Comune – annualità 2026” rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso di potenziamento della videosorveglianza avviato a Monte Porzio Catone negli ultimi anni,



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