È un risveglio colmo di tristezza quello di oggi per tutta comunità veliterna, raggiunta nelle prime ore del mattino da una notizia che nessuno avrebbe mai voluto apprendere. Nella notte è venuto a mancare Edoardo Petrella, un ragazzo di appena 14 anni, la cui giovane vita si è interrotta improvvisamente. La notizia ha iniziato a diffondersi lentamente in città, lasciando sgomenti quanti conoscono lui e la sua famiglia e avvolgendo Velletri in un sentimento di profonda incredulità e dolore.
Il dramma si è consumato nella zona delle colline a ovest di Velletri, tra la Mortella e Colle Caldara. Su quanto accaduto stanno emergendo in queste ore i primi elementi, ma ci sono circostanze nelle quali anche la cronaca può e deve fare un passo indietro. Per rispetto di Edoardo, della sua giovanissima età e del dolore immenso della sua famiglia, non riteniamo necessario soffermarci sui particolari della tragedia.
Ciò che resta, oggi, è soprattutto un vuoto enorme. Velletri perde il sorriso di un ragazzo dolce, educato, cresciuto in una famiglia conosciuta e stimata. Edoardo lascia la mamma Maria Stella Giuliani, conosciuta da tanti come l’apprezzata artista Egi Stella, il cui nome compare anche nel programma ufficiale dell’imminente Festa dell’Uva (poi rinviata, ndr), il papà Daniele e la sorella Giada.
La sua è un’età nella quale la vita dovrebbe essere ancora tutta da scrivere. Un’età fatta di scuola, amicizie, passioni, prime scelte e sogni che iniziano appena a prendere forma. È anche per questo che una notizia simile scuote nel profondo e lascia la sensazione che le parole, qualunque esse siano, non possano davvero bastare.
In queste ore il dolore appartiene prima di tutto alla sua famiglia, ma inevitabilmente attraversa anche una comunità che si ritrova davanti a qualcosa che appare difficile persino da comprendere. Ci sono tragedie che, almeno nei primi momenti, non chiedono spiegazioni immediate, né clamore, né particolari. Chiedono soltanto silenzio, rispetto e vicinanza.
Ed è forse proprio questo il senso più autentico che oggi può avere il racconto di un giornale: fermarsi un passo prima, rinunciare a ciò che potrebbe attirare curiosità, e lasciare spazio alle persone. A una mamma e a un papà che hanno perso il loro ragazzo, a una sorella che dovrà fare i conti con un’assenza impossibile da pensare, ai familiari, agli amici, ai compagni di scuola dell’Itis Vallauri e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Di Edoardo, oggi, è giusto custodire soprattutto ciò che resta al di là della tragedia: il suo volto, il suo sorriso, i momenti vissuti, l’affetto seminato in soli 14 anni. Perché una vita, anche quando troppo breve, non può essere ridotta al modo in cui si è interrotta. Velletri oggi si stringe attorno alla sua famiglia con discrezione, con affetto, con quel senso di comunità che nei giorni più dolorosi diventa ancora più necessario. Non ci sono frasi capaci di colmare un vuoto simile, ma può esserci una presenza: silenziosa, rispettosa, sincera.
Alla mamma Maria Stella, al papà Daniele, alla sorella, ai nonni e a tutti i familiari giungano le più sentite condoglianze della redazione di Castelli Notizie, che commossa partecipa al cordoglio popolare.
In queste ore restano il silenzio, il dolore e l’abbraccio di una città intera. Restano soprattutto il volto e il sorriso di Edoardo, che aveva appena 14 anni e una vita ancora tutta davanti.
È così che vogliamo ricordarlo.
Ciao Edoardo!
La fotografia di Edoardo è pubblicata su concessione e con il consenso della famiglia.



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